Firenze, 22 dicembre 2017 - "Come Alternativa Popolare scegliamo di rimanere nella coalizione di governo". Lo ha affermato Gabriele Toccafondi, sottosegretario all'Istruzione e coordinatore del partito in Toscana, in una conferenza stampa oggi a Firenze sul tema delle future elezioni politiche.

"Ci siamo entrati - ha ricordato - per senso di responsabilità 5 anni fa per fare le riforme, per cambiare questo paese: tante cose sono cambiate, il mondo della scuola, dell'università, della ricerca, il mondo del lavoro, il fisco, ma ancora tanto c'è da fare. Alcune riforme come quella costituzionale non sono andate in porto, ma noi siamo nati per senso di responsabilità, e per il bene del paese, per fare le riforme vogliamo proseguire in questa strada. Abbiamo detto alcuni no e molti sì".

"Non mi permetterò mai di dare un giudizio negativo - ha concluso Toccafondi - verso qualcun altro che ha fatto altre scelte, per esempio come Maurizio Lupi e gli altri amici che hanno deciso di ritornare nel centrodestra".

"La fotografia dell'Italia politica fra ora e 5 anni fa è molto cambiata: il Partito Democratico ha perso molti stalinisti, ancora molta strada la deve fare - continua Toccafondi - Soprattutto è cambiato il centrodestra: il centrodestra che ho conosciuto io era un centrodestra liberale, adesso sembra un centro-destra molto a trazione lepenista, dove i moderati sono messi in un angolo, e anche questo fa parte della scelta del sottoscritto e di Alternativa Popolare".

"Alternativa Popolare - conclude - che sarà alleata del Partito Democratico alle prossime elezioni politiche, chiede al Pd in Toscana, dove è alleato con Mdp, di fare chiarezza nelle amministrazioni comunali ma soprattutto a livello regionale, non tanto per le sigle, quanto sugli strumenti". "Il tema delle infrastrutture - ha detto - coi porti, gli aeroporti, le autostrade e quant'altro, è strettamente legato al governo regionale: non mi sembra che con Rossi questi aspetti siano stati risolti in questi anni, né mi sembra ci sia molto la volontà di risolverli nei prossimi due anni e mezzo. Allora si decidano loro: a livello nazionale noi stiamo formando una coalizione che come punto fondamentale dice sì alle riforme, no all'immobilismo, no allo status quo". Questo, ha concluso Toccafondi, "coerentemente lo dobbiamo dire in campagna elettorale a livello nazionale, e coerentemente anche a livello regionale ci deve essere la stessa linea".