Aeroporto, Rossi:
"Non voglio essere
il presidente
del declino"
Il presidente della Regione torna sulla questione dello scalo fiorentino: "Se teniamo tutto fermo penso che rischiamo un po'. Io non voglio essere il presidente del declino''
AEROPORTO Ipotesi di sviluppo & polemiche. Dì la tua
Firenze, 25 febbraio 2011 - Rossi torna sulla questione aeroporto con un invito a "non tenere tutto fermo". "E' in gioco un pezzo del futuro della Toscana - ha detto il presidente della Regione oggi a margine del convegno 'Le vie dell'inte(g)razione' a Campi Bisenzio - non risolve tutto l'aeroporto, ma ci sono decine di migliaia di giovani che sono a casa, qualche decina di migliaia di lavoratori in cassa integrazione".
"Se teniamo tutto fermo penso che rischiamo un po' - prosegue Rossi - sarà bene che questa Toscana si proietti un po' più nel futuro. Io non voglio essere il presidente del declino''. Su quello che si profila sempre più come un muro controdiverse (su pista parallela o allungamento) che sta agitando lo stesso Pd al suo interno, Rossi ha aggiunto: ''Credo che sia possibile combinare sviluppo, rispetto dell'ambiente, rispetto della salute dei cittadini. Altrimenti si dica apertamente che si vuol far chiudere l'aeroporto di Firenze perché non è in condizioni di sicurezza, come dichiara lo stesso presidente. Una soluzione quindi andrà trovata: noi abbiamo proposto un metodo, si approfondisca, si discuta, si veda come stanno le cose, quali sono le soluzioni. I vecchi muri contro muri non ci portano da nessuna parte, il mondo corre, non vorrei che quando si arriva in fondo noi si stia aggrappati al muro e nel frattempo tutti sono andati dall'altra parte''.
Il presidente ha rivolto anche un invito alla moderazione, in questa fase. ''Noi - ha spiegato - la nostra l'abbiamo detta sulla base di un'analisi attenta, precisa. Inviterei anche gli altri ad attenersi alle proposte, che saranno precise, attente e che dovranno essere approfondite. Pare che si sia scatenata una sequela di dichiarazioni, invito tutti alla cautela e all'approfondimento. Ci saranno tutti i passaggi e tutte le verifiche che dovranno essere fatte serenamente, senza prese di posizione precostituite, come abbiamo fatto noi tenendo aperta la discussione''.
Rispetto alle posizioni ben ferme, finora, dei sindaci della Piana, contrari alla pista parallela, Rossi ribadisce il concetto: ''Io penso che il cambiamento di passo in Toscana è necessario e la questione dell'ammodernamento dell'aeroporto è fondamentale. E' un elemento di competitività di cui la Toscana, non Firenze, non può fare a meno. Firenze deve guardare a Pisa come al proprio aeroporto perché Pisa è uno scalo della Toscana e della grande area metropolitana che va dal mare fino a Firenze e Firenze è opportuno che abbia uno scalo funzionale, qualificato. Naturalmente, noi ragioniamo in termini di sviluppo sostenibile o se preferite di green economy. La salute è un bene indisponibile, io sono il primo ad affermarlo. Quindi, nessun intervento di riqualificazione deve mettere in difficoltà l'ambiente, meno ancora la salute dei cittadini''.


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