Tagli al Maggio, il Pd toscano
chiede la revisione del decreto
Il senatore democratico Marcucci chiede di reintegrare i finanziamenti sottratti agli istituti culturali toscani con il dl sulle fondazioni liriche
Firenze, 7 giugni 2010 - Il Pd toscano chiede la revisione del decreto sulle fondazioni liriche e lo fa nel giorno della mobilitazione nazionale del partito contro i tagli alla cultura. L'intento è quello di "assicurare al Maggio musicale più autonomia". I democratici chiedono complessivamente al Governo di reintegrare i finanziamenti tagliati ai 33 istituti culturali toscani e di togliere l'Eti (Ente teatrale italiano), che a Firenze gestisce il teatro de La Pergola, dall'elenco degli "enti inutili".
Il senatore Andrea Marcucci, responsabile cultura del Pd della Toscana, ha definito ''una lotteria senza regole'' la decisione di ''affidare al ministro Bondi la forbice che taglierà il già esiguo bilancio degli istituti culturali''. ''Al governo - ha aggiunto - chiediamo di mettere in campo i fondi di Arcus (società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo), perché il sistema culturale della Toscana ha una rilevanza internazionale che non può essere messa in discussione''.
Per Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd toscano, ''i tagli indiscriminati del governo in un settore che ha fatto e fa la ricchezza della Toscana, dimostrano che tipo di disegno persegue la politica di Berlusconi e Bondi: un annullamento culturale generalizzato''. Secondo Nicola Danti, consigliere regionale e presidente della commissione cultura, ''l'impatto degli annunciati tagli al sistema cu turale rischia di essere dirompente in Toscana''.


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