Indossare La Nazione nel giorno del "Sì"
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350 le copie del quotidiano utilizzate per creare un vestito composto da 100 ventagli e 250 fiori
Firenze, 6 febbraio 2010 - UN ABITO da leggere, da sfogliare, ma soprattutto da…ammirare. Ha lasciato a bocca aperta la performance con cui ieri s’è aperta, alla stazione Leopolda, la manifestazione Joy Sposi: nessuno aveva mai creato un intero abito da sposa utilizzando la carta del più antico quotidiano d’Italia: La Nazione. Che dopo un 2009 ricco di eventi per i 150 anni è stato omaggiato pure con un abito-scultura creato da Marinella Ficarra e Sabrina Fichi di Cultura e progettazione della moda, corso interfacoltà di Lettere e Architettura del nostro ateneo. 350 le copie del quotidiano utilizzate per creare un vestito composto da 100 ventagli e 250 fiori. «E’ bellissimo! Non ho mai indossato un simile capolavoro», sorride Nina, la modella, altissima sulle scarpe anch’esse fatte con la carta. «La Nazione si veste da sposa proprio per simboleggiare la sua proiezione verso il futuro», ha detto il presidente del corso di laurea Alessandro Ubertazzi. A presentare la sfilata, resa ancor più magica dalla regia dello studio Mazzei, il ‘padrino’ di Joy Sposi: Jocelyn. Tra gli ospiti, l’assessore Elisabetta Cianfanelli.
E, ancora, il vicedirettore della Nazione Mauro Avellini e la giornalista di moda del nostro quotidiano Eva Desiderio, che ha ricordato come la testata più antica del Paese abbia «una grande tradizione nella storia della moda». La serata è proseguita con gli abiti firmati Marina Mansanta. Fino a domani, il sogno di ogni coppia di sposi può diventare realtà grazie alle proposte della fiera, nata per diventare una vetrina toscana delle eccellenze legate al mondo che ruota attorno ai matrimoni. Dalle bomboniere agli abiti, dai viaggi di nozze alle acconciature: Joy Sposi rappresenta una bussola per districarsi nel magico mondo delle nozze, con un occhio attentissimo alla qualità delle proposte. Tra le location da sogno presentate, anche Borgo la Bagnaia, immerso nel magnifico scenario della campagna senese.
«Da noi — spiega il direttore Ferdinando Antonacci — può essere organizzato un matrimonio che esula dai soliti luoghi comuni. Sì, perché nel nostro Borgo le nozze vanno di pari passo con la vacanza. Disponiamo di camere per gli ospiti e di una beauty farm. Per non parlare poi della nostra raffinata cucina! Insomma, sposarsi alla Bagnaia rappresenta un’occasione unica per trascorrere anche un’intera settimana in un luogo incantato». Tra i protagonisti della giornata inaugurale, il noto organizzatore di matrimoni Angelo Garini, che ha illustrato quanto sia importante affidarsi alle mani esperte di un wedding planner.
Elettra Gullè
