Firenze, 11 gennaio 2015 - Chi è Federico Fiorentini, il fidanzato di Ashley Olsen,  la 35enne della Florida uccisa a Firenze, che lui stesso ha trovato cadavere il pomeriggio del 9 gennaio nel appartamento di via Santa Monaca? Quel che è certo, è che adesso Federico è un uomo distrutto dal dolore. Un uomo che appena ha visto il corpo a terra della sua amata Ashley ha gridato come un disperato: "Ci fossi stato io non sarebbe mai successo".

Fiorentini, 43 anni pittore oramai affermato, preso dal panico e da un ultimo disperato tentativo di risentir ribattere quel cuore fermo ormai da ore, una volta entrato in casa, dopo la macabra scoperta, ha spostato il corpo della giovane statunitense e ha tentato invano di rianimarla.

"Ho provato a salvarla - ha raccontato l'artista agli inquirenti - l’ho vista sul letto e l’ho sollevata, portandola al centro della stanza. Poi le ho fatto la respirazione bocca a bocca". E' annientato Fiorentini, esasperato per aver perso quell'amore forte, intenso, fatto spesso di litigi dettati dalla gelosia per quella bellissima ragazza dal sorriso e dagli occhi dolci ma dal corpo minuto e indifeso. 

Da qualche anno Federico era diventato un pittore affermato, il suo buen retiro, dove traeva ispirazione per le sue opere d'arte era l'Elba. E sono molte le foto sui profili Facebook e Instagram dei due fidanzati che li ritraggono felici sull'Isola.

I soggetti preferiti da Fiorentini erano auto, grattacieli, figure di donne, ambienti quotidiani, scorci di metropoli. È una specie di stile 'pop ludico', metà pop art, metà sogni di bambino. In parte anche frutto di viaggi nelle grandi città estere. Estroso quanto serve a un artista, nell'ultima mostra fiorentina, in una galleria di via Maggio, sempre nel quartiere di Santo Spirito, le sue opere furono vendute bene, per valori interessanti. «Uno con cui si lavora bene», ricordano, «non è ancora famoso ma potrà diventarlo».

Tra i suoi cavalli di battaglia mantiene un'icona italiana anni '70: le Fiat 500, realizzate in tutti i modi, i colori e le targhe. Viene definito, per questo, anche 'l'artista delle 500'. Le sue opere nascono a Firenze in uno studio a poca distanza dalla casa di Ashley. È qui che concretizza le sue ispirazioni. Ora però la fama di Fiorentini è fuori dalle gallerie d'arte e dalle mostre.

È legata alla morte per omicidio della sua fidanzata, circondata di arte, a partire dal padre, architetto e docente di design. Federico Fiorentini, provato dalla vicenda, non è indagato e nemmeno sospettato dell'omicidio: il suo alibi è solido ed il suo racconto e le spiegazioni hanno convinto gli investigatori. «Un pittore a cui il lavoro non manca, e che può decidere quando lavorare, uno che per periodi stacca per ricaricare le batterie, trovare la vena ispiratrice, e che poi riparte», viene descritto da chi ci ha parlato dopo il ritrovamento del cadavere di Ashley. Uno che viaggia molto, fuori da Firenze e dal quartiere da cui insieme ad Ashley si è fatto avvolgere e dove lo conoscono. 

Fiorentini, un tipo schivo e solitario, amava ritagliarsi momenti di solitudini, lontani dal caos della città, anche lui vive a Firenze, non lontano dalla sua Ashley. Federico è nato a Milano, ha vissuta in California e successivamente a Lucca per trasferirsi poi a Firenze dove frequentò l'accademia delle Belle Arti. Ha lavorato a San Francisco, New York, Bali, Berlino. Espone i suoi lavori in Italia, Europa, Stati Uniti ed Asia 

Serena Valecchi