Firenze, 14 maggio 2017 - Alla fine di un lunghissimo scrutinio e di un'interminabile giornata la lista 'Fedeltà alla storia e alla tradizione' conquista oltre 1.500 voti (1.519 per l'esattezza) il 54% del totale, mentre la lista cda del presidente Bini Smaghi ha registrato 1.178 preferenze. E' il risultato dello scrutinio dopo il voto dei soci di ChiantiBanca. In un Obihall gremito di soci (2.545 tra presenze e deleghe) l'istituto di credito guidato dal presidente Bini Smaghi ha tenuto l'assemblea ordinaria, interrogandosi sul futuro in un clima del tutto particolare con una contrapposizione interna che mai si era registrata nella storia della 'banchina' di San Casciano. 

Già nella prima ora di dibattito non sono mancati episodi di contestazione e frizione. Dopo il saluto del presidente ha preso la parola il direttore generale - che aveva dato le proprie dimissioni qualche mese fa insieme a mezzo cda - Andrea Bianchi. Nel suo intervento Bianchi ha reso noto le linee guida della sua azione di governance degli anni messa sotto la lente dalla Banca d'Italia.

CHIAN_22690640_112830

Il presidente Bini Smaghi - nel suo intervento - legge la lettera di Banca d'Italia perché, come è richiesto esplicitamente, l'assemblea sia informata sullo stato esatto della situazione. Intanto Bankitalia sostiene che la "banca ha una grande capacità di metabolizzare i processi negativi" e che il "brand ChiantiBanca ha forti potenzialità". Nei vari passaggi della lettera emerge che "ChiantiBanca è cresciuta ma questa crescita non è stata accompagnata da un adeguata controllo".

Bini Smaghi chiude il suo intervento con una frase perentoria. "Le scelte dell'assemblea sono funzionali a dare certezza alla Banca. Bankitalia si riserva ogni ulteriore intervento a tutela del sano risanamento". E dopo alcuni fischi e mugugni per il prolungarsi dell'intervento lo stesso Bini Smaghi conclude con un "Viva ChiantiBanca".

image

L'INTERVENTO DI BIANCHI - "Ho sempre fatto l'interesse della banca, mai quello personale". Questo il senso dell'intervento dell'ex Dg di Chiantibanca, Alberto Bianchi, all'assemblea dei soci. Bianchi, al quale il presidente Bini Smaghi ha concesso un intervento di 15 minuti anche per rispondere alle contestazioni inviate da Bankitalia, secondo quanto si apprende ha ricordato anche che la vicenda del Btp in realtà per Chiantibanca si è chiusa con un guadagno di 3,5 milioni di euro, ha sottolineato come, quando era diventato Dg la banca aveva sette sportelli e ora ne ha 52. Infine, sulla contestazione del suo aumento di stipendio, deciso nel novembre 2015 e retrodatato al mese di maggio (da 400 a 500 mila euro), Bianchi avrebbe sottolineato che non era stata una sua richiesta, anche se ha riconosciuto che forse aveva sbagliato ad accettare. Intanto, fuori dal teatro sono iniziate le operazioni di voto e tutti i soci sono costretti ad uscire per registrarsi nuovamente ed esprimere la propria preferenza sulle due liste in corsa per il Cda.

Lunghe code intanto per votare. Ai soci vengono portati generi alimentari e acqua. Mentre dentro proseguono gli interventi, fuori la gente si è messa in fila per votare e poter lasciare quindi l'assemblea.