Firenze, 12 gennaio 2018 - Gli Uffizi di Firenze alla conquista dei social: il profilo Instagram del museo fiorentino (UffiziGalleries) ha superato il traguardo dei 100mila followers, ponendosi in pole position tra i musei italiani di arte antica e "rivaleggiando" anche con le gallerie top di arte contemporanea, dove solo la Peggy Guggenheim di Venezia, con 147mila followers, li batte.

Le cinque opere finora più apprezzate sul social dedicato alle immagini, si spiega dal museo di Firenze, sono il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti (7.875 cuori), il Laocoonte di Baccio Bandinelli (7.618 cuori), Pallade e il Centauro di Sandro Botticelli (7.195 cuori), l'Annunciazione di Leonardo da Vinci (5.800 cuori), il Torso Gaddi, arte greca, I secolo a. C. (5.285 cuori).

Su Twitter, sebbene gli Uffizi (presenti con un profilo denominato come quello di Instagram UffiziGalleries) siano al secondo posto dopo Brera tra i musei statali italiani per numero di followers (22,450), si piazzano al primo posto mondiale per 'engagement', cioè la frequenza di interazione dei followers con i contenuti proposti, secondo il recente studio dell'istituto di ricerca su gestione del turismo della Haute école spécialisée de Suisse occidentale.

Col lancio poi a settembre del nuovo sito ufficiale degli Uffizi (www.uffizi.it), la pagina ha ottenuto il primo posto tra le ricerche ad essa dedicate sui browser, spodestando dopo molti anni i siti dedicati al bagarinaggio online e relegandoli in posizioni secondarie.

IL COMMENTO DEL DIRETTORE DEGLI UFFIZI "I nostri due canali social e il sito web sono strumenti fondamentali per favorire dialoghi e dibattiti incentrati sulle opere da noi custodite e sulla vita del museo. Poco più di due anni fa gli Uffizi non avevano nemmeno un sito web, adesso invece siamo in testa alle iniziative digitali tra i musei italiani". Così il direttore degli Uffizi Eike Schmidt commenta il 'boom' social della galleria da lui diretta. "È di particolare valore - aggiunge - il fatto che sia su Instagram, sia su Twitter ci confrontiamo con un pubblico fedele che torna anche più volte al giorno a guardare e rispondere ai nostri nuovi contenuti, nel caso di Instagram il pubblico inoltre è veramente globale, mentre i fedeli di Twitter hanno un bacino prevalentemente radicato a Firenze e Toscana. Così con i mezzi tecnologici contribuiamo a realizzare il sogno del granduca Pietro Leopoldo di Toscana: gli Uffizi diventano sempre di più il museo del mondo, e al contempo il museo dei fiorentini".