Campi Bisenzio (Firenze), 24 dicembre 2017 - Un'opera di Antonio Manzi agli Uffizi per la Galleria degli autoritratti. Si chiude col botto il 2017 per il museo Antonio Manzi che ha compiuto 10 anni. Il direttore degli Uffizi di Firenze Elke Schmidt nel corso dei festeggiamenti ha chiesto al maestro di Lastra a Signa un autoritratto da collocare in galleria. Alla visita al museo hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il sindaco Emiliano Fossi e il vicesindaco Monica Roso. Le opere di Manzi raccolte nel museo sono state illuminate per l'occasione in maniera scenografica da una regia ad hoc di Andrea Bruno Savelli, che ne ha sottolineato la teatralità. A seguire, si è tenuta la lettura scenica di Luisa Cattaneo e Andrea Bruno Savelli, che hanno interpretato alcune delle lettere dello scambio epistolare d'amore di Dino Campana e Sibilla Aleramo, in virtù del legame tra l'artista Manzi e l'autore marradese. Il tutto si è svolto tra le proiezioni di video mapping delle elaborazioni grafiche originali delle opere di Manzi, proiettate sulla facciata del museo, a cura di Paolo Moretti.

“Vedere i capolavori di Manzi mi ha emozionato - ha detto il direttore Schmidt - e ringrazio tutti per l'invito. Le sue opere riprendono in maniera originale e personale le preoccupazioni artistiche dal Rinascimento, lo possiamo notare nel rilievo schiacciato, nell'uso della forma del tondo, ma anche in soluzioni più insolite, ad esempio nelle superfici delle ceramiche che vengono dipinte dal fuori, e non da dentro. Tutto questo racconta di una grande mente creativa. Per questo gli ho chiesto un autoritratto per gli Uffizi, visto che abbiamo la collezione di autoritratti più antica e grande del mondo, e lui è uno degli artisti contemporanei più interessanti. La sua opera è in continuo sviluppo, non si ferma mai, lo stesso tema viene ripreso e riutilizzato in altra maniera. in più di 50 anni il Maestro Manzi non si è mai ripetuto, forse il segno più concreto di trovarsi di fronte a grande artista, eppure sono sempre le stesse forze con cui di volta in volta lotta o che accarezza a interessarlo. Questo è un elemento di grande fascino”.

“È un compleanno bellissimo – ha risposto Manzi - questo per i dieci anni del museo, spero che questa emozione venga ripagata dal dono che farò agli Uffizi. Anche sentire recitare Dino Campana stasera è stata un'emozione, un poeta che ha fatto una fine tragica nel manicomio di Castelpulci, dove io da ragazzo, per due anni, ho dipinto molte opere, che hanno come soggetto le persone in cura in questo istituto. Dino Campana mi ricorda quindi in maniera molto forte alcuni momenti importanti della mia vita”.

Ha aggiunto il Sindaco Emiliano Fossi: "Questa serata è importantissima non solo per il Comune di Campi Bisenzio ma per tutta l'area metropolitana, non solo perché al Museo Manzi è venuto in visita il direttore degli Uffizi, ma anche perché si festeggiano i decennali dall'apertura del Teatrodante Carlo Monni e del Museo Manzi, due realtà importanti che dialogo da tempo ma che, grazie al connubio di due persone della levatura di Manzi e Savelli, lo fanno ancora di più. Ciò non può che renderci orgogliosi, così come il fatto che il teatro cresca in termini di abbonamenti e di presenze, non solo per la stagione di prosa, ma anche per tutte le altre attività, a cui è presente un pubblico trasversale, di ogni età”.