Tomaso Montanari, professore di storia dell'arte dell'Università de Napoli, e Petrioli Tofani, ex direttrice degli Uffizi, hanno manifestato la loro contrarietà alle ricerche sul perduto affresco
Firenze, 9 febbraio 2012 - "Speriamo di ascoltare presto Acidini". Lo ha detto Leonardo Bieber, presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, al termine delle audizioni di Tomaso Montanari, professore di storia dell'arte moderna all'Università di Napoli Federico II, e l'ex direttrice degli Uffizi Anna Maria Petrioli Tofani, che hanno manifestato pubblicamente la loro contrarietà alle ricerche sulla Battaglia di Anghiari, perduto affresco di Leonardo da Vinci che si celerebbe dietro un dipinto di Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio.
''Speriamo di poter ascoltare presto - ha continuato Bieber - la sovrintendente Cristina Acidini che ad oggi è anche direttore ad interim dell'Opificio delle Pietre Dure, in modo da avere un quadro completo sulla ricerca della Battaglia di Anghiari nel Salone dei Cinquecento''.
''Si tratta di pareri autorevoli anche se personali - ha commentato Bieber - che arricchiscono il dibattito e l'interesse che questa ricerca sta suscitando a livello nazionale ed internazionale anche se, e lo voglio ricordare, le garanzie offerte sulla modalità dell'intervento ci derivano dalla massima autorità in materia, cioè dall'Opificio delle Pietre Dure e dalla Sovrintendenza che vigilano sull'andamento dei lavori''.
Dopo l'incontro con l'ingegnere Maurizio Seracini, coordinatore della ricerca scientifica della Battaglia di Anghiari, e il sopralluogo nel Salone dei Cinquecento, la Commissione Cultura vuole ascoltare anche le valutazioni della sovrintendente Acidini ''in modo da avere un quadro completo utile al Consiglio comunale, in attesa dei risultati finali della ricerca''.
''Sulla vicenda della Battaglia di Anghiari il professor Montanari e la professoressa Petrioli Tofani hanno portato un contributo alla chiarezza e noi vogliamo ascoltare entrambe le campane'', ha detto il vicepresidente della Commissione cultura Mario Tenerani (Pd).
''Il tema è tra i più delicati perché su questa presunta opera di Leonardo non ci sono certezze, ma solo grandi dubbi: ecco perché il confronto tra le parti sarebbe auspicabile. Noi del Pdl non comprendiamo perché ci sia da parte del sindaco Renzi tanto ostracismo nei confronti di chi la pensa diversamente su questo tema e su certe modalità di indagine, che somigliano più ad un'operazione di marketing piuttosto che ad un'operazione di cultura'', ha aggiunto Tenerani.
La lettera di accusa di Cecilia Frosinini dell'Opificio delle Pietre Dure, ha osservato il consigliere comunale del Pdl, ''non può essere derubricata come uno sfogo, bensì deve invitare a riflettere su qualcosa di molto più grave''.
''La risposta del sindaco Renzi del 7 dicembre ai firmatari dell'appello di Italia Nostra è irridente e di basso profilo. Come può un sindaco dare di superficiali a un nutrito gruppo di studiosi e scienziati? Chiediamo che l'istanza del professor Montanari, presentata oggi in Commissione Cultura, sia subito recepita dal sindaco, onde evitare che su questa operazione del professor Seracini e del Comune di Firenze si presentino ombre''.
''Bisogna che il sindaco - ha sostenuto Tenerani - ascolti le argomentazioni del gruppo dei firmatari di Italia Nostra e che istituisca al più presto un osservatorio scientifico e terzo rispetto alle parti in causa, per verificare se vi siano o meno le condizioni per continuare questo tipo di intervento. Vorremmo poi conoscere in fretta i risultati della prima fase dell'indagine del professor Seracini, visto che ancora non sono stati resi noti, e anche sapere perche' i primi campioni del prelievo sono stati affidati ad un laboratorio privato di Pontedera e non all'Opificio delle Pietre dure''.