Santa Croce, riflessioni di Cacciari sulla Libia (e sul libro di Renzi)
Il filosofo, docente all'Universita San Raffaele di Milano, ha chiuso il ciclo di incontri, promosso dallo Studio teologico per i laici sul tema: 'Il Dono: sorgente del vivere e del pensare'
Firenze, 25 febbraio 2011 - Oggi pomeriggio, al Cenacolo della Basilica di Santa Croce, si è tenuto un convegno dal titolo 'La Pace: Imperativo della Ragione', durante il quale è intervenuto il filosofo Massimo Cacciari, docente all'Universita San Raffaele di Milano.
Inevitabilmente Cacciari si è soffermato sulla rivoluzione in atto in Libia, sottolineando come la situazione nei Paesi dell'Africa mediterranea sia in evoluzione e ''le conseguenze che si possono avere per l'Europa inimmaginabili''. Purtroppo, ha aggiunto, ''manca totalmente una politica europea per il Medioriente e per il Mediterraneo. In quei Paesi - ha proseguito Cacciari - sta scoppiando l'equilibrio che si era determinato all'epoca della 'guerra fredda'''.
Per Cacciari la situazione che abbiamo conosciuto può modificarsi, però ''l'evoluzione non sarà verso una democrazia come quella che immaginiamo, ma potrebbe essere lo stesso verso forme e regimi più civili''. ''Dopo la Libia rimane il Marocco. In Algeria - ha concluso Cacciari- tengono in termini dittatoriali, ma una volta che scoppia in Marocco la frittata è fatta''.
Al filosofo è stato anche chiesto se abbia letto o meno il nuovo libro di Renzi, 'Fuori!', alla quale Cacciari ha risposto, sorridendo: ''Non ho tempo di leggere neanche Platone, figuriamoci se leggo il libro di Renzi''. In merito, invece, alla possibilità che possa essere Renzi il futuro leader del centrosinistra, Cacciari si è limitato a dire: ''Non so''.
L'incontro fiorentino con l'ex sindaco di Venezia chiude un ciclo di incontri, promosso dallo Studio teologico per i laici sul tema: 'Il Dono: sorgente del vivere e del pensare'.


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