''Ma quale auto blu?
La Crusca viaggia in Panda''
La presidente della prestigiosa Accademia che si occupa della salvaguardia della lingua italiana, Nicoletta Maraschio, risponde così all'accusa di aver nascosto un 'lusso' come l'auto di rappresentanza
- stampa
- |
- dizionario
Trova significati nei dizionari Zanichelli
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

- |

Firenze, 25 luglio 2010 - ''Auto blu? Noi viaggiamo in Panda. Il fatto che l'Accademia della Crusca non abbia risposto al quesito del ministero per la Pubblica amministrazione, non significa certo che abbiamo un'auto blu: figuriamoci se, conun contributo di 190 mila euro l'anno da parte dello Stato, possiamo permetterci un lusso del genere''. Replica così, allargando le braccia, la presidente della storica Accademia fiorentina, Nicoletta Maraschio (nella foto), rispondendo all'accusa di aver nascosto un 'lusso' come l'auto di rappresentanza.
''Ben vengano inchieste di questo tipo da parte del ministro Brunetta - prosegue la Professoressa Nicoletta Maraschio -. Mi ha meravigliato molto, però, che ci siamo finiti anche noi: abbiamo una Panda che ci serve per spedire libri e fare piccole commissioni mentre ciascun membro dell'Accademia, che non percepisce stipendio, quando viaggia in missione lo fa muovendosi solo in seconda classe''. Tra l'altro, ricorda la presidente, ancora non è neppure stato sciolto il quesito posto dagli accademici sulla natura pubblica dell'ente, ''che ci e' stata riconosciuta dal Consiglio di Stato, ma non ancora da una legge''.
La prima presidente donna della prestigiosa Accademia che si dedica alla salvaguardia della lingua italiana, ricorda inoltre che il bilancio dell'Accademia della Crusca, chiuso al 31 dicembre 2009, ''è di un milione e 800 mila euro e quest'anno è così alto grazie al contributo assegnato dalla Regione Toscana per la messa a norma della storica sede, la villa medicea di Castello, che era stata ristrutturata negli anni Settanta ma i cui impianti non erano a norma. Per il resto, a parte il contributo di 190 mila euro che arriva da Roma, ''il nostro bilancio è fatto quasi esclusivamente di finanziamenti provenienti da privati, o anche da ministeri, per progetti specifici'', conclude Nicoletta Maraschio.
13/07/2010 - Firenze
agenti di vendita per pubblicità etica
Multinazionale Operante Nella Collaborazione Tra Pubblico E









Softec