Firenze, 3 febbraio 2017 - E' stato intitolato a Valentina Gallo,  la studentessa del progetto Erasmus morta in un tragico incidente in Spagna lo scorso anno, l'auditorium della scuola superiore Calamandrei di Sesto Fiorentino, dove insegna il padre. Per la cerimonia sono intervenuti il sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella, il primo cittadino di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, l'assessore regionale all'Istruzione Cristina Grieco, e con loro la Direzione dell'Ufficio scolastico regionale, il rettore dell'Università degli Studi Luigi Dei, la senatrice Rosa Maria Di Giorgi. Presenti i genitori di Valentina, i docenti dell'istituto scolastico e gli studenti che hanno anche dato vita a uno splendido coro. Alla memoria di Valentina è stata inoltre assegnata una borsa di studio.

"Oggi Valentina è qui - ha detto Dario Nardella -. Parlare male dell'Europa è diventato uno sport, ma il progetto Erasmus, al quale Valentina partecipava, rappresenta una delle espressioni migliori dell'Europa. È un progetto che dice che i muri non servono. È molto bello vedere tutti voi qui, riuniti come una famiglia". Certo in una famiglia ci sono delle regole ma queste "hanno senso se animate da qualcosa di più profondo come la fiducia: la fiducia dei genitori verso un insegnante, di un insegnante verso i suoi studenti, fiducia tra ragazzi e insegnanti... La scuola per noi è il cuore della società, la porta d'ingresso della civiltà, motore della coscienza e della critica". I ragazzi che partecipano all''Erasmus "superano i confini della scuola. Da loro abbiamo molto da imparare, è un grande stimolo. Siete voi che ce lo ricordate, è Valentina che ce lo ricorda e da oggi per sempre".

Su una parete dell'auditorium è riportata la mappa del mondo con una bella foto di Valentina e una poesia il cui autore è rimasto anonimo. Eccone il testo: "Un giorno tutti noi partiremo per un viaggio senza alcun costo./ Non preoccupiamoci del posto riservato,/ è già tutto confermato./ Il volo è sempre in orario.../ Le nostre buone azioni saranno il nostro bagaglio,/ l'umanità sarà il nostro passaporto,/ l'amore il nostro visto./ Faremo del nostro meglio per viaggiare fino al cielo/ in prima classe...".