Firenze, 2 gennaio 2018  - Omicidio di Scandicci: il disoccupato di 56 anni arrestato il 29 dicembre 2017 per aver ucciso la moglie nella loro casa di Scandicci ( Firenze), Rosario Giangrasso, è comparso stamani davanti al gip Fabio Frangini per l'udienza di convalida. L'uomo però si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il gip ha convalidato l'arresto e confermato la misura del carcere, anche per tutelare la sua incolumità da eventuali gesti di autolesionismo. Giangrasso fu trovato con le vene tagliate. "È stato deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere - spiega il difensore di fiducia, avvocato Assunta Bellini - perché al momento del fatto il mio assistito era in stato confusionale e non ha ricordi chiari. Inoltre la dinamica non è ancora completamente chiara. In udienza ho chiesto una misura meno afflittiva della detenzione in carcere ma il giudice non ha accolto la richiesta, anche motivando la detenzione come tutela per lo stesso Giangrasso. Domani comunque presenterò istanza di scarcerazione al tribunale del riesame".

Sempre l'avvocato Assunta Bellini ha anticipato di voler "chiedere una perizia psichiatrica perché il mio assistito soffre di un evidente disagio psichico. In passato, anche di recente, ha già dimostrato di aver avuto dei turbamenti psichici come quando salì sulla gru perché senza un lavoro, un fatto noto all'opinione pubblica".

Stamani il gip ha conferito l'incarico per effettuare l'autopsia sulla vittima, la moglie thailandese di 43 anni di Giangrasso: l'esame autoptico si è svolto questo pomeriggio. Il corpo della donna fu scoperto dalla figlia di 16 anni la mattina del 29 dicembre insieme - era disteso accanto - al padre ferito. Sono due i figli della coppia (l'altro è il fratellino di 14 anni) e adesso sono affidati ai nonni.