Greve in Chianti (Firenze), 12 agosto 2017 - Acqua razionata e autobotti. Ma anche consumi da 5mila litri di acqua al giorno. Succede a Lamole, frazione di Greve in Chianti dove Publicqua ha registrato un consumo davvero esagerato all’interno di una utenza privata.

"Non possiamo sapere per quale scopo fosse usata l’acqua, non entriamo nelle proprietà private. Stiamo raccogliendo tutti gli elementi per fornirli al sindaco", è il commento di Publiacqua. E il sindaco Sottani è decisamente amareggiato. "Quando avremo elementi e dati sull’utenza, chiariremo la faccenda. Certo è che se l’acqua fosse usata per innaffiare il pratino o riempire la piscina, sarebbe un fatto molto grave. Nel nostro Comune è in vigore l’ordinanza antispreco e 5mila litri di acqua al giorno sono davvero tanti. In una zona, come quella di Lamole, rifornita con autobotti, è la differenza che c’è tra avere l’acqua o essere a secco. Se non si trattasse di un consumo anomalo dovuto ad un guasto occulto, sarebbe grave da un punto di vista sociale ed etico".

Il consumo sconsiderato è stato individuato dai tecnici di Publiacqua impegnati in questi giorni su tutto il territorio per una battuta straordinaria di ricerca perdite. La ricerca interessaanche i contatori privati ed è questo ad aver permesso di individuare il consumo di svariati metri cubi al giorno. «Una dispersione di risorsa con impatti significativi nel creare disservizi all’utenza in una località approvvigionata quotidianamente con autobotti per circa 25-30 metri cubi. Il peso del consumo anomalo rilevato aveva un peso importante sulla disponibilità della risorsa», conclude Publiacqua.

E se a Lamole ci sono consumi spropositati, nel resto del Chianti si rischia il razionamento nel bel mezzo della stagione turistica. Intanto saranno effettuate chiusure nelle ore notturne sulla rete idrica della zona industriale di Sambuca "proprio per impattare meno sulle attività produttive e per preservare la risorsa locale e per posticipare l’eventuale ricorso a razionamenti sui centri abitati principali".

A Panzano, invece, sono pronti ad essere attivati i serbatoi d’emergenza mentre continuano le integrazioni con autobotte all’acquedotto di Barberino e Tavarnelle attraverso la centrale di Sambuca e il deposito del Morrocco.