Firenze, 11 novembre 2017 - Aveva già ricevuto più di un ‘avviso’ il bar situato al piano superiore rispetto al circolo «Libertas» di via di Brozzi. Due gestioni diverse, insomma. Come pure gli avventori.

Agenti del commissariato di Rifredi e vigili urbani avevano messo pressione a quello che è ritenuto un autentico ‘covo’, di spacciatori e di pregiudicati per altri reati, di clandestini. La zona ne risentiva, a cominciare dai frequentatori del circolo, decisamente meno tranquilli rispetto ai bei tempi che furono.

Alcune settimane fa, infatti, era stata emessa dalle autorità e quindi notificata al gestore del bar (solo del bar), la revoca della licenza per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Un provvedimento pesante a dimostrazione della «esplosività» della situazione comprovata – secondo la polizia – dai diversi, periodici controlli effettuati dalle forze dell’ordine.

MA DAVVERO era stato rispettato in questo periodo quel provvedimento di revoca? Assolutamente no, secondo la polizia e i vigili che, ieri, sono tornati a dare un’occhiata perché le voci giunta dalla zona erano tutt’altro che rassicuranti. E infatti durante un servizio coordinato dal vicequestore aggiunto Roberto Sbenaglia, hanno ritrovato – pari pari – la medesima situazione, la medesima concentrazione di pregiudicati, in particolare una decina di extracomunitari, nove per la precisione, tutti i rregolari.

A uno di loro sono stati anche trovati trenta grammi di hashish, ragion per cui è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e a maggior ragione sono scattati, immediati, i sigilli.

TRA I CONTROLLI precedenti più recenti, anche quello che, nella primavera scorsa, a maggio, aveva portato i carabinieri della Stazione di Peretola, coadiuvati dal cane antidroga Batman, a trovare droga (50 grammi di hashish già suddivisi in dosi) nascosta perfino dentro una cassetta dell’impianto elettrico.

g.sp.