Firenze, 21 aprile 2017 -  Se uno dovesse pensare a un momento di tenerezza, di passione profonda penserebbe subito alla mitica canzone ‘Bocca di Rosa’ di De Andrè. Ma quello visto l’altra sera e immortalato da un lettore in un filmato è solo un momento triviale, volgare. Neanche boccaccesco, proprio pornografico e in mezzo alla strada. In via Palazzuolo la scena sotto le finestre dei residenti è di quelle hard, di quelle che vanno di gran lunga oltre le normali effusioni in strada. Ed è durata per una decina di minuti, il tempo per un abitante di rendersi conto di quanto accadeva, prendere la macchina ed avvicinarsi per filmare l’accaduto sperando che gli amanti focosi di terza generazione si vergognassero. Almeno un po’.

MA COSÌ non è stato. Eh già, difficile provare vergogna per loro che continuavano a fare sesso, incuranti di tutto e tutti. Intorno, alcuni passanti. I due ragazzi non erano stranieri, come è successo per la coppietta filmata in piazza Santa Croce, dietro la statua di Dante, o quella di piazza Ognissanti. Ma proprio italiani. 

Tutto è cominciato intorno alle 23, raccontano, i gemiti e i sospiri si fanno sempre più intensi. Rumorosi. Alcuni residenti alzano le tapparelle («Sta male?», chiede qualcuno), altri accendono addirittura le luci. Il colpo d’occhio è inevitabile: i due ragazzi sono in una posizione inequivocabile. Qualcuno passa e fa foto, altri gli chiedono di andarsene. Solo al suono di un clacson i due giovani si ricompongono e si allontanano, quasi delusi di essere stati interrotti.

Così le finestre di via Palazzuolo tornano ad affacciarsi su problemi vecchi, mai risolti. Anzi, se possibile accentuati. Non bastavano gli spacciatori, i balordi che un giorno sì e uno no si prendono a pugni sotto i balconi dei residenti-resistenti. E non bastava nemmeno l’invasione di minimarket, internet point e kebab o di attività definite sospette perché nessuno sa cosa accade veramente dentro. No, non bastava. La strada si è trasformata per una notte in un teatro su performances sessuali che, di sicuro, avrebbero meritato più garbo e più rispetto. Magari sotto un paio di lenzuola. 

LA RINASCITA della strada è una barzelletta. Una leggenda che può raccontarsi solo chi non ha vissuto in questa via, trasformata nel corso del tempo in una zona franca, in cui troppo spesso ci si permette di prendere qualche libertà in più. 
A Genova uno studente è stato multato per meno. Per essere uscito da un locale del centro storico, aver aperto la lampo e fatto pipì per la strada. Un gesto che gli è costato 10mila euro di sanzione. Aldo Cursano, uno dei commercianti più agguerriti del centro storico, lancia: «Bisogna punire chi offende la nostra storia e le nostre tradizioni, non possiamo dare questa immagine della città».