Firenze, 6 dicembre 2017 - Inaugurazione oggi, nel salone dei 500 in Palazzo Vecchio a Firenze, dell'anno accademico della Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri, da due anni ospitata nella nuova sede a Castello, alla periferia del capoluogo toscano, e frequentata da 1.500 allievi.

Tra i partecipanti alla cerimonia il comandante delle Scuole dell'Arma dei carabinieri, gen. Luigi Longobardo, il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande che ha premiato un'allieva laureatasi con lode e il sindaco di Firenze Dario Nardella. Nardella ha sottolineato il «grande contributo» dell'Arma alla «nostra comunità», il «servizio indispensabile» che svolge, di come i cittadini si sentano «rassicurati» dalla divisa, oltre alla collaborazione, insieme alle altre forze dell'ordine, con Palazzo Vecchio.

«Non dobbiamo nascondere le difficoltà per episodi spiacevoli» avvenuti, ha poi aggiunto affermando come l'Arma sia «straordinaria» e che ha sempre dimostrato di «stare dalla parte giusta del nostro Paese», ricordando tra l'altro il sacrificio di Salvo d'Acquisto e dei carabinieri 'martiri' di Fiesole. Giangrande, che era accompagnato dalla figlia Martina, ha fatto gli auguri «di buon lavoro per tre anni alla Scuola» e perchè questi allievi «saranno i futuri comandanti di stazione, pilastri portanti di quei piccoli paesini dove la popolazione ha bisogno di loro»: «Gli auguro un 'in bocca al lupò perchè il percorso sia sempre spianato davanti a loro».