Firenze, 17 febbraio 2017 - "Noi siamo stati corretti, abbiamo invitato praticamente tutti gli esponenti di spicco dei vari schieramenti politici. Salvini e' venuto, altri non ci hanno dato risposta o comunque non sono venuti". Lo spiega Paolo Cammilli, l'ideatore di " Firenze libro aperto", il primo salone del libro organizzato nel capoluogo toscano e in programma fino a domenica alla Fortezza da Basso. Le parole di Cammilli arrivano poco dopo l'inaugurazione della manifestazione, in replica alla polemica sollevata dalla casa editrice Edizioni Piagge che, nei giorni scorsi, ha protestato per la presenza di Salvini alla kermesse. Polemica, ieri, per altro raccolta del Pd fiorentino.