Sesto Fiorentino (Firenze), 20 giugno 2016 - "Sono molto dispiaciuto ma il risultato conferma quello che ho più volte detto cioè che in questa campagna elettorale il tema dell’inceneritore è stato vissuto come una sorta di referendum, tra il sì e no all’impianto. Io ho detto e continuo a dire che su questi temi occorre agire con correttezza verso la popolazione e ora dico che vedremo se Falchi riuscirà a realizzare quanto ha promesso in campagna elettorale o se tutto si dimostrerà un inganno".

Lorenzo Zambini, a caldo, commenta così la batosta rimediata da lui e dal Partito democratico "in casa", un 35% che non lascia spazio a dubbi sull'entità della vittoria di Lorenzo Falchi. E certamente ha ragione quando evidenzia come il tema dell'ineneritore sia stato l'asse portante della campagna elettorale.

"Faremo un'opposizione senza sconti - dice Zambini - I cittadini si sono espressi e ci hanno mandato all’opposizione e noi cercheremo di ricoprire al meglio questo ruolo. La cosa comunque positiva è che con queste elezioni, nonostante il nostro risultato non favorevole, si sia concluso finalmente l’anno di commissariamento arrivato per un atto scellerato di otto ex consiglieri Pd e che Sesto davvero non meritava".