PRONTI a partire con la ripavimentazione di via Pellicceria e di piazza della Repubblica. Palazzo Vecchio ha affidato nei giorni scorsi la gara per il cantiere da circa 900mila euro.

Per la riqualificazione di via Pellicceria serviranno almeno 5 mesi di lavori. Sarà rifatto interamente un marciapiede e l’intero lastricato e l’occasione sarà utile anche per il solito passaggio dei sottoservizi di Publiacqua. Ancora una volta i cantieri saranno aperti a lotti per limitare i disagi e le pietre recuperate saranno riutilizzate per rifare la pavimentazione di piazza della Repubblica.

TERMINATI i lavori in via Pellicceria, quindi, partiranno quelli in piazza della Repubblica che andranno avanti per almeno altri 5 mesi e saranno eseguiti a quadranti. Se in via Pellicceria sarà necessario smontare anche i dehors, in piazza della Repubblica gli spazi per i tavolini esterni resteranno al loro posto e questo era l’aspetto che più preoccupava gli esercenti visti gli eventuali alti costi per il montaggio e lo smontaggio delle strutture .

«Si tratta – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Stefano Giorgetti – di cantieri importanti per il centro storico sui quali dobbiamo ora confrontarci con gli operatori economici per decidere se intervenire prima o dopo Natale. Gli uffici stanno predisponendo il cronoprogramma. Presumibilmente partiremo dopo il periodo natalizio in modo da limitare i disagi per le attività economiche».

Difficile dire quando sarà di nuovo possibile passeggiare in piazza della Repubblica senza rischiare di inciampare una pietra sì e una no. Ma è possibile che i cantieri vadano avanti fino ad agosto compreso.

«PROPRIO perchè abbiamo deciso di risistemare la paviementazione della piazza utilizzando le pietre esistenti – ha aggiunto l’assessore – non potremo iniziare i lavori in piazza prima di aver terminato i lavori in via Pellicceria. I tempi quindi si allungheranno almeno fino alla prossima estate».

In realtà non sono i lavori in piazza a preoccupare l’assessore perchè saranno eseguiti «a quadranti» (come si è già visto in piazza Duomo) con un impatto ridotto quindi sulla vivibilità dell’area.

Paola Fichera