Firenze, 17 ottobre 2016 - Da questa mattina nella villa di via Genocchi a Ravenna, dove il 16 settembre Giulia Ballestri fu trovata morta, ci sono i periti. Per l'omicidio della donna, uccisa a bastonate, si trova in carcere il marito, il 51enne dermatologo Matteo Cagnoni fermato dalla polizia all'alba del 19 settembre nei pressi della villa paterna sulla via Bolognese.

Oltre ai legali del sospettato - gli avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti - alla villa erano presenti gli operatori della polizia Scientifica, i colleghi della squadra Mobile, i Pm Alessandro Mancini e Cristina D'Aniello titolari del fascicolo, i periti del tribunale, i consulenti delle parti e l'avvocato Giovanni Scudellari che tutela la famiglia Ballestri. Tutti, muniti di tute e calzari, sono entrati via via sulla scena del delitto per concentrarsi sugli elementi focalizzati dall'incidente probatorio, in primis le impronte lasciate sul sangue che si suppone essere della vittima. Nei giorni scorsi, sulla base di quelle e di diversi altri elementi, il Tribunale del Riesame di Bologna ha deciso che Cagnoni deve rimanere in custodia cautelare in carcere.