Firenze, 19 maggio 2017 - Amichevoli chiacchiere nell’orto della Casa Bianca. Tra pizzi e abiti lunghi, ma rigorosamente senza tacchi in giardino. Le immagini di Michelle e Agnese fecero il giro del mondo in ottanta secondi. Sono passati sette mesi da allora: sette mesi in cui tutto si è ribaltato nella storia politica a stellestrisce, molto meno in quella di casa nostra, anche se entrambe le lady – Obama e Renzi – non sono più ‘first’. La seconda, almeno per ora. Lunedì dovrebbero incontrarsi ancora, stavolta a Firenze. Forse non a piedi nudi nel parco, anche se una visita al Giardino di Boboli e Palazzo Pitti non è esclusa, ma sicuramente si potrebbero vedere a cena. Al banchetto serale ristretto a pochi invitati tra l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e l’ex premier Matteo Renzi: l’amico Mattew, per l’occasione, avrebbe chiamato a comandare le pentole ai fornelli, lo chef Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena, un tre stelle Michelin ingaggiato per mandare in estasi le papille gustative della coppia americana. 
Le vacanze toscane di Obama cominciano oggi in terra di Siena. Dopo l’atterraggio del jet privato, previsto per le 12 al Baccarini, l’aeroporto militare di Grosseto, l’unico indirizzo conosciuto è Borgo Finocchieto. Nella tenuta dell’ex ambasciatore John Phillips, i due ex inquilini della Casa Bianca trascorreranno un weekend di straordinario relax. Affogati nella bellezza sfacciata di una natura sgargiante e nel lusso di un resort del 1200 che conta ventidue suite all’interno della casa padronale e altri quattro edifici indipendenti a fare da corollario alla piazza centrale del villaggio. Piscine, campi da tennis, da basket e un pallaio per giocare a bocce. 

Vacanza super blindata e non potrebbe essere diversamente. Con una task force che accompagnerà la visita in Italia della coppia: nulla è lasciato al caso, lo staff di scorta comprende almeno otto auto blindate e con i vetri oscurati inviate direttamente dall’ambasciata americana di Roma. 

Non sono previste visite ufficiali anche se tutti gli spostamenti sono, per ovvi motivi di sicurezza, top secret e variabili all’ultimo minuto. Il piano di sicurezza ha coinvolto anche i cacciatori: la prefettura ha disposto il divieto di abbattimento dei cinghiali e di tutta la fauna selvatica fino al 24 maggio, nel raggio di cinque chilometri dalla tenuta di Borgo Finocchieto. Se il silenzio è d’oro ormai sembra quasi certo che Obama e Michelle faranno tappa a Siena dove il sindaco Bruno Valentini ha invitato la coppia a salire sul ponteggio del cantiere di restauro della Maestà di Simone Martini a Palazzo Pubblico: saranno i primi, dopo venticinque anni, ad ammirare il capolavoro a distanza ravvicinatissima. Poi lunedì a Firenze. A meno di cambi di programma. Sarà l’amico Matteo Renzi a fare da cicerone tra le bellezze del Rinascimento: visita a Palazzo Vecchio, agli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia.