Fiesole 17 luglio 2017- Bosco in fiamme fra Montebeni e il Girone. L'incendio si è sviluppato intorno alle 12.30 in zona Terenzano e alimentato dalle raffiche del vento, che anche oggi è presente sulla zona, si è rapidamente diffuso, arrivando anche a lambire un'abitazione che però non è mai stata in pericolo.

Il rogo a Fiesole (Video Fotocronache Germogli)

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In fumo alcuni ettari di boscaglia e parte di un'oliveta che si trovano in via di Bagazzano e del Palagetto, al confine fra i Comuni di Fiesole e Firenze.

Incendio sulle colline di Fiesole: foto (Fotocronache Germogli)

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Sul posto sono attualmente impiegate dieci unità e sette veicoli antincendio dei vigili del Fuoco di Firenze, insieme ad un elicottero della Regione. A terra anche una squadra di volontari. L'incendio è stato domato rapidamente mentre la bonifica è stata lunga. Nuovi focolai potrebbero infatti ripartire proprio a causa del vento.

Sul posto anche dieci squadre della Vab che hanno lavorato fino all'una di notte per la bonifica dell'area.

Intervenuti i carabinieri si è potuto individuare il punto di innesco delle fiamme. L’area d’inizio, spiegano i carabinieri, viene stabilita applicando il Metodo delle Evidenze Fisiche (MEF), sistema che è stato messo a punto negli Stati Uniti e assunto come metodo di investigazione dal Corpo forestale dello Stato a decorrere dal 2000. Questa tecnica d’indagine permette di ricostruire l’evoluzione di un incendio boschivo, determinarne il punto d’origine e contribuire a classificarne le cause. La corretta interpretazione degli indicatori (per esempio distacco della corteccia, pietrificazione di rami) permette di localizzare i punti d’inizio del fuoco, obiettivo fondamentale del processo investigativo, poiché attraverso essi si rilevano preziose informazioni sulle cause. Pertanto dall'interpretazione delle evidenze fisiche e dalle dichiarazioni assunte in loco, i militari ipotizzano come causa dell’evento l’innesco determinato da presenza di scintille dovute all’attrito tra le parti metalliche in movimento di un mezzo agricolo meccanico e le rocce affioranti. Le indagini sono ancora in corso. I carabinieri forestali raccomandano particolare attenzione nell’utilizzo di macchinari e attrezzi agricoli con organi rotanti, che va limitato soprattutto nelle giornate più calde e in presenza di vento.

D.G.