Firenze, 2 gennaio 2018 - ESPORTATA anche a Firenze la ‘moda’ criminale di bucare le gomme della macchina di un preciso obbiettivo, costringerlo a fermarsi e depredarlo (dopo averlo seguito) mentre cerca di risistemare i pneumatici. Una categoria a rischio è quella dei fotografi. Massimo Benvenuti, 47 anni, scatta da una ventina d’anni. E’ uno dei professionisti dell’immagine che regala suggestioni al popolo viola: ha l’accredito per le partite della Fiorentina al ‘Franchi’: è lui l’ultima vittima. «Mi risultano colpi analoghi a quello che ho subito io a Udine, Verona, Roma, Milano, Torino. Ci ho rimesso tutta l’attrezzatura: macchine, teleobbiettivi, computer. Nuova costa intorno ai 25-30 mila euro. Ma a parte il valore della merce, colpi come questi ti levano la vita». Ha presentato denuncia alla polizia sabato pomeriggio, il giorno in cui ha subito l’assalto. Spera di recuperare l’attrezzatura.

Racconta: «Ero stato a fare Fiorentina-Milan. Ho ripreso la mia Skoda Octavia dal parcheggio a noi riservato, tra la maratona e il centro sportivo e non ho notato che c’erano due gomme tagliate, anche perché c’era traffico, si andava piano. In viale dei Mille ho girato per Ponte al Pino. Un uomo mi ha fatto segno con il dito che qualcosa non andava giù, alle gomme: secondo me era uno di loro, sceso dalla loro auto per accelerare i tempi del colpo. Ho proseguito fino a piazza della Libertà, per cercare un posto dove cambiare la gomma perché in quelle condizioni non sarei potuto arrivare all’Isolotto». Benvenuti entra nel parcheggio, «a cinque metri c’è una macchina dei vigili», la pattuglia fa controlli antinquinamento. Una riprova che queste ‘batterie’ di ladri sono spavalde, puntano sull’effetto sorpresa. «Ho alzato il portello per prendere la gomma, mi sono abbassato dalla parte posteriore sinistra, mi sono messo a cambiare la ruota. Ho sentito come una leggera vibrazione, ho pensato di aver messo male il cric, invece...». Invece la vibrazione era stata causata dal ladro entrato nell’abitacolo naturalmente aperto.

UN LADRO abilissimo ad agguantare lo zaino, «30 chili di peso». Quando Massimo si rialza, attonito realizza che ha perduto il patrimonio che gli dà da vivere. Ha un lieve malore, arriva l’ambulanza. Niente per fortuna. Un vigile della pattuglia lo aiuta: al ritorno al comando visiona le telecamere e ricostruisce l’azione dei banditi. Individua la loro auto scura. Benvenuti è stato seguito. «Si vedono questi individui scavalcare il new jersey del viale Lavagnini, tornare indietro poco dopo col mio zaino, rimontare in auto, allontanarsi verso sud...». Benvenuti coglie l’occasione spiacevole per denunciare che troppo spesso i fotografi sono bersaglio di furti mentre lavorano. «Succede a Pitti, è successo durante la World league di pallavolo». Ma sabato, dopo i due pneumatici squarciati ‘ad arte’, non c’era niente da fare.

giovanni spano