Firenze, 7 ottobre 2014 - Un gruppo di disabili ha protestato di fronte a Palazzo Vecchio a Firenze. Nel mirino il Comune, che sarebbe reo di aver sospeso alcuni fondi che eroga proprio in favore di queste persone disabili. Il gruppo si è presentato con una serie di striscioni. Qualcuno si è addirittura sdraiato di fronte al Comune. Con loro ha parlato l'assessore Sara Funaro. Alla manifestazione hanno aderito diverse associazioni di disabili.

"Non c’è stata nessuna riduzione e nessun blocco dei finanziamenti per l’assistenza personale. Alcuni contributi - replica l'assessore Funaro a stretto giro di posta - sono stati sospesi momentaneamente per l’assenza di rendicontazione, obbligatoria per legge da sempre, ma si tratta di un numero molto esiguo. Stiamo verificando insieme ai nostri servizi sociali i casi di contributi sospesi e aiuteremo le persone a fronteggiare le difficoltà trovate”. L’assessore al Welfare prosegue: “Il Comune è un ente pubblico e per erogare i contributi ha bisogno di ricevere regolarmente la rendicontazione, le norme vanno rispettate, anche in situazioni delicate come queste. Detto ciò, però, siamo disponibili ad affrontare ogni caso perché tutti possano presentare la rendicontazione necessaria e simili situazioni non si verifichino più: abbiamo già offerto la disponibilità ad aiutare chi non ha ancora compilato la rendicontazione”.

A proposito poi del valore economico dei contributi erogati dal Comune, l’assessore Funaro è chiara: “Non è vero che sono insufficienti: il sostegno individuale può variare da alcune centinaia di euro a 2.000 euro circa, a seconda della fascia di reddito. Il supporto economico del Comune si aggira intorno ai 700mila euro e non è indifferente. Il nostro Comune è uno dei pochi in Toscana ad erogare il contributo, che può sommarsi a quello versato dalla Regione”. Infine, Funaro infine si dichiara disponibile al confronto con le associazioni dei disabili: “Come ho detto loro sono disponibile, come lo sono sempre stata, ad incontrarle per dei confronti costruttivi”.