Sesto Fiorentino (Firenze), 20 aprile 2017 - “Effetto radio dall'etere al web”, è il titolo di una iniziativa che sabato 22 aprile celebrerà i 40 anni delle radio libere e non solo. In occasione del #WorldRadioDay, la Giornata mondiale della radio che si è celebrata il 13 febbraio scorso, la radio è ancora oggi il mass media più utilizzato al mondo.

Sabato 22 aprile a Sesto Fiorentino si parlerà proprio della radio, a partire da una esperienza locale che ancora oggi resta nei ricordi popolari: quella della nascita nel 1976 di una delle prime radio libere italiane, Antenna Libera Toscana, fondata da un gruppo di giovani appassionati, tra cui il giornalista Daniele Calieri, scomparso prematuramente nell'agosto 2015. Per ricordare l'evento Sesto TV , Piana Notizie e Radio Geronimo, in collaborazione con il Comune di Sesto Fiorentino e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana, organizzano l'incontro “L'esperienza di Antenna Libera Toscana e le radio di oggi - In ricordo di Daniele Calieri”. Dalle ore 16, alla Biblioteca Civica Ernesto Ragionieri a Sesto dibattito sul tema: “Dove c'è radio c'è democrazia". Interverranno: Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino, Enrico Menduni, professore ordinario di Cinema, fotografia, televisione al Dams dell'Università Roma Tre; Sandro Vannini, presidente del CORECOM, Comitato regionale per le comunicazioni, della Toscana; Marco Baldinotti, Radio Geronimo; Daniele Bianchini, Novaradio e Domenico Guarino, Controradio.

Alle 20 all'Unione Operaia di Colonnata, buffet aperto a tutti i partecipanti. Seguirà in teatro (ore 21) “Amarcord Radio Antenna Libera Toscana” dove i fondatori di ALT rievocano la sua nascita nel 1976 e le sue attività fino alla chiusura delle tramissioni nel 1983. Cosa era l'emittente Antenna Libera Toscana? Nacque nel 1976, seguendo l'ondata della nascita di radio private resa possibile da una sentenza della Corte Costituzionale che liberalizzava la trasmissione via etere in ambito locale. Le radio libere ebbero così copertura legale; da allora poterono moltiplicarsi su tutto il territorio nazionale. Le radio libere potevano posizionarsi all'interno di una fascia di frequenza che andava da fm 88 a 104. AALT, una delle prime, si posizionò su FM 95.5. I fondatori furono Fabio Chiari, oggi liutaio, Maurizio Lazzeretti, dipendente comunale, e il giornalista Daniele Calieri.

La sede era al primo piano dell'Unione Operaia di Colonnata e l'allora presidente della Casa del popolo Piero Banchelli non esitò a dare fiducia a un gruppo di giovani deciso a praticare una informazione dal basso, collegata strettamente con la vita e le vicende della comunità sestese e della piana fiorentina. Aderente a Arci Leid ( Lega emittenza democratica) e totalmente autofinanziata dagli animatori, la radio aveva un raggio di ascolto esteso fino a Firenze ovest, Prato e le colline di Scandicci. Trasmetteva programmi autoprodotti (redazionali di politica locale, interviste, quiz, radio romanzi) e musica (moderna, classica e jazz). Dopo due anni la brutta sorpresa: un ponte radio realizzato sulla stessa frequenza dalla emittente Radio Centofiori (che faceva riferimento al Pci fiorentino) oscurò ALT, che si spostò, fino al 1983, sulla frequenza 107. Nel 1983 la chiusura.