Firenze, 19 dicembre 2016 - Dario Nardella non ci sta e punta il dito contro Publiacqua. Dopo che, nei giorni scorsi, il Pm che che indaga sulle cause del crollo del Lungarno Torrigiani aveva chiesto l'archiviazione del caso, il sindaco di Firenze, oggi in consiglio comunale, è stato più chiaro che mai: "Chi sbaglia paga e a pagare non saranno i cittadini con il rincaro della bolletta dell'acqua: questi costi se li dovrà accollare Publiacqua e lo stesso vale per gli altri disagi legati al crollo del lungarno, come quelli alle macchine finite sott'acqua".

"Non è il Comune - ha spiegato Nardella - che ha chiesto l'archiviazione, ma la Procura.  I costi per i lavori di ripristino dovranno essere sostenuti da Publiacqua, che se vorrà si avvarrà della propria compagnia assicurativa". Stessa cosa, spiega il sindaco, per i danni legati ad altri disagi legati al crollo, "penso - aggiunge- alle auto danneggiate" perché scivolate nel cratere.

Nardella, quindi, fa quadrato e respinge una polemica montata nel corso del weekend. Lo fa presentandosi in Consiglio comunale, rispondendo alle interrogazioni dell'opposizione, a cui era pronto a replicare l'assessore al Bilancio Lorenzo Perra. "Al netto delle responsabilità penale - ribadisce in aula- si e' trattato di una rottura di un tubo, pertanto la responsabilita' e' chiara. E questa responsabilita' non si puo' scaricare sui cittadini. Questa- dice- e' posizione del sindaco, dell'amministrazione e del socio pubblico di maggioranza relativa della societa'. Punto".