Firenze, 11 gennaio 2017 - Un patrimonio di oltre cinque milioni di euro è stato sequestrato dalla a Direzione investigativa antimafia (Dia) a tre imprenditori calabresi che lavorano in Toscana. Il provvedimento, emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Firenze, "scaturisce da complesse indagini condotte dalla Dia, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Firenze,  Giuseppe Creazzo, e dirette dal sostituto procuratore, Eligio Paolini, che hanno consentito di dimostrare _si legge in una nota della Dia_ non solo le ingenti movimentazioni di capitali e gli investimenti immobiliari effettuati dagli stessi (frutto di reati fiscali e altre attività illecite) a fronte di esigui redditi dichiarati, ma anche i legami con la criminalità organizzata calabrese".

L'inchiesta avrebbe accertato non solo ingenti movimentazioni di capitali e investimenti immobiliari effettuati dai tre imprenditori (frutto di reati fiscali e altre attività illecite) a fronte di esigui redditi dichiarati, ma anche i legami con la criminalità organizzata calabrese.