Firenze, 12 gennaio 2018 - "Giù le mani da Zeffirelli". Sono le parole di Carlo Verdone, a Firenze per la presentazione del suo nuovo film, "Benedetta follia", film in cui veste ancora una volta il doppio ruolo di attore e regista. Verdone, durante la conferenza stampa, è tornato sul tema delle molestie del cinema e sulle accuse a scoppio ritardato, a volte anche di anni, da parte di chi ha subito le presunte violenze da registi e produttori.

"Chi ha sbagliato probabilmente imparerà dai suoi errori - dice Verdone - Ma è ora di dire basta con queste accuse trent'anni dopo. Il caso Zeffirelli è emblematico. E' ora di lasciare in pace il regista da accuse di trent'anni fa e oltre. Le violenze vanno denunciate subito". L'attore, che era in compagnia di Ilenia Pastorelli, una delle protagoniste del film, ha parlato a lungo, toccando molti temi. In particolare il suo rapporto con la Toscana, un rapporto molto stretto anche e soprattutto grazie a suo padre, di origine senese, che ha lavorato a lungo a Firenze.

"Il suo ricordo vive sempre dentro di me - dice Verdone - Mio padre è stato un intellettuale e professore universitario, assitente di Norberto Bobbio. Conobbe a Firenze molti artisti toscani. Deve molto al capoluogo toscano". Sono molti i film di Verdone in cui si ritrova la Toscana. Uno dei principali è "Al lupo al lupo", in cui l'attore ripercorre tutti i luoghi toscani frequentati in gioventù con la sua famiglia: la provincia di Grosseto, le alpi Apuane, la Valdorcia.

"Ricordo anche con affetto quel mese circa passato da giovane a Firenze, per una serie di repliche di un mio spettacolo al teatro Niccolini". "Benedetta follia" esce in oltre settecento sale. In questi giorni il cast è molto impegnato nella promozione della pellicola, con visite nei cinema da una città all'altra dello Stivale. "Ma Carlo Verdone ha un'energia invidiabile - dice Ilenia Pastorelli - Non l'ho mai visto mal disposto nei confronti dei fan, non ha mai rifiutato un selfie o un autografo e questa è un po' la sua forza". Ilenia Pastorelli, che aveva già recitato in "Lo chiamavano Jeeg Robot", è al suo primo film da vera protagonista.

"Mi sono sentita molto a mio agio sul set. Ho avuto una grande libertà di movimento e interpretazione e questo sicuramente ha facilitato il mio approccio con il set". 

Un film, il nuovo di Verdone, che parla anche e soprattutto dell'amore al tempo degli smartphone. Il protagonista si ritroverà a fare incontri al buio dopo essersi iscritto a un'app per cuori solitari. Un uomo spinto a vivere la sua nuova vita proprio dal personaggio interpretato da Ilenia, una borgatara che rende la trama particolarmente gradevole.