Firenze, 12 ottobre 2017 - LE FAKE NEWS piovono sui social e su Firenze a dirotto. Una pioggia impazzita che coinvolge Palazzo Vecchio, gli Uffizi, Palazzo Strozzi, il Museo del Novecento, l’Anfiteatro delle Cascine, che scoprono sul web di essere location di eventi esclusivi, ma mai organizzati. Robbie Williams e gli U2 alle Cascine, Frida Kahlo in mostra a Palazzo Strozzi, Van Gogh al Museo del Novecento, la notte bianca a settembre, la sagra della bistecca in piazza Duomo, le troppo-belle-per-essere-vere visite notturne a Palazzo Vecchio, Starbucks e Harrods di prossima apertura a Firenze. La fantasiosa lista delle fake news è lunghissima e ha una cadenza quasi quotidiana. Virale. Proprio come un virus le false-notizie infettano gli utenti più esperti dei social network e a dimostrarlo sono i numeri di like, partecipazioni, iscrizioni che gli pseudo eventi riscuotono sul web. La fantomatica mostra «Il mistero del David di Michelangelo» in piazza della Signoria ha raccolto l’interesse di 1.500 utenti e la fasulla apertura di Harrods in piazza della Repubblica 4mila partecipanti.

MA C’È DI PEGGIO. Il virus dal mondo virtuale scivola fuori e si diffonde pericolosamente anche in quello reale. Ne sanno qualcosa i residenti dell’Isolotto che per giorni, inquieti, hanno creduto al drammatico naufragio della passerella, quando a incagliarsi e a sprofondare nell’Arno era in realtà l’estremità della vecchia campata. E quelli di Santa Croce che, al (falso) annuncio del concerto di Adele previsto per il 26 maggio, hanno addirittura chiesto un provvedimento di urgenza al giudice.

A CORRERE ai ripari, ogni volta, è chi improvvisamente si trova tirato in causa dalla fantasia del web e decide di diffondere l’antidoto, combattendo sulla stessa arena. La responsabile della comunicazione on line della Fondazione Strozzi, Giulia Sabbatini, scrive sul blog ufficiale i nomi degli incriminati: «Negli ultimi giorni è circolato su Facebook un evento che invita a visitare una mostra di Frida Kahlo a palazzo Strozzi. Vi comunico che si tratta di un falso evento, una bufala». E continua: «A diffondere falsi eventi sono pagine come Firenze Vista di Notte, Firenze NotteTempo, La Firenze Eventi o Made Firenze». L’assessore al traffico Stefano Giorgetti, alla falsa foto dell’ammasso confusionario di cartelli stradali di piazza Beccaria circolata qualche settimana fa, è costretto ad intervenire sulla sua pagina Facebook, rinforzando la smentita con un fotomontaggio che accosta “fake” e “realtà”: «La polemica fa parte del Dna fiorentino, ma inventarsi addirittura un’immagine così mi sembra troppo, poi la gente ci crede e spara a zero». E dispensa il consiglio: «Diffidate dalle fake news». Facendo un salto al Wired Next Fest di Palazzo Vecchio, anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, affrontò nella sala dei Cinquecentil tema della disinformazione o, parlando lo slang 2.0, delle fake news. «Le bufale on-line alterano l’assetto democratico e sono riuscite a condizionare le elezioni in molti paesi, frutto di strategie economiche e politiche» disse la Boldrini, annunciando per il 31 ottobre un grande progetto di educazione civica digitale rivolto al mondo della scuola».

FRESCA di qualche giorno è un’altra balla, che ha diviso su Facebook i cittadini di Firenze tra sostenitori e contrari, aprendo un vivace dibattito: l’inaugurazione del ristorante Nutella in piazza Signoria, frottola che inganna o viene colta al balzo anche dai 5 stelle, che subito polemizzano contro la politica dell’amministrazione sulle concessioni ai megastore. «E’ falso» si sgola l’assessora alla Cultura Del Re. Ma è difficile dimostrarlo nell’era della post verità.

LA COMUNICAZIONE, on line e non, diventa incandescente con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative e conoscere la rete è indispensabile. Così si vocifera che il Sindaco Nardella per preparsi all’assedio abbia assunto uno squadrone di «fake hunter», cacciatori di bufale al suo servizio, tutti volontari militanti del Pd, ingaggiati per accalappiare dalla rete le fake news riguardanti Firenze, ma soprattutto Palazzo Vecchio.