Firenze, 11 agosto 2017 - Giorni di disagio per chi si sposta in autobus. Il servizio, come ogni estate, è ridotto e nelle giornate di agosto il taglio supera il 40%. Alcune linee periferiche sono soppresse e quelle che ci sono passano di rado. Oltre alla riduzione del numero delle corse, Ataf Gestioni ha ridotto anche il tempo di percorrenza da capolinea a capolinea. Peccato però che non sia più come una volta. La città non si svuota, il traffico c’è e la conseguenza è che anche nei giorni di agosto le corse saltano, con gli utenti che restano a lungo in attesa alle fermate, sotto il sole cocente. La situazione più critica si registrerà da domani e fino al giorno di Ferragosto. Molte linee, che in estate non viaggiano durante i sabati e i festivi, non funzioneranno da sabato 12 a martedì 15 agosto. Lunedì, giorno feriale, alcuni autobus faranno il ponte.

Ataf Gestioni ha infatti comunicato che per quella giornata saranno soppresse le linee 3, 5, 29, 56, 59, 75, 303 e SF. Già soppresse dal 31 luglio e fino a venerdì 1 settembre anche le linee 66 e 67, esercitate da Linea, che collegano, la prima, l’Osmannoro al cimitero di Calenzano e, la seconda, la stazione di Signa a San Donnino. Si tratta di linee periferiche, è vero, ma usate molto dagli anziani che vanno a fare la spesa e dai cittadini che, dalle Piagge o Peretola, devono raggiungere il centro o Careggi, per una visita o per assistere un parente. La linea 3, ad esempio, già soppressa durante il periodo estivo il sabato e nei festivi, collega le Cure a Nave aRovezzano e tocca diversi supermercati. Il 29 da Peretola raggiunge il centro e anche questa linea farà servizio fino a venerdì. Poi se ne riparlerà da mercoledì 16 agosto. Stessa cosa per il 56, linea molto utilizzata perché arriva a Careggi. «Purtroppo – attacca Alessandro Nannini, coordinatore della Rsu – un servizio così programmato funziona per una città che d’agosto si svuota. Non è più così e a rimetterci sono i cittadini».

"Dal momento che il Comune si è lavato le mani del trasporto pubblico, privatizzando l’azienda – prosegue Nannini – Ataf si comporta come un imprenditore privato, a tutti gli effetti. Se il servizio non conviene, non si fa». «Ci sono linee che non andrebbero soppresse, perché hanno una funzione sociale», aggiunge Michele Lulurgas, delegato Filt Cgil nella Rsu. «Come la linea 56, che collega Careggi. D’altra parte, non c’è niente di nuovo. Anche la scorsa estate, come le precedenti, il servizio è stato tagliato, per rafforzarlo nei periodi invernali e con l’apertura delle scuole». Ma questa potrebbe essere l’ultima estate di sofferenza per gli utenti degli autobus.

«In conferenza dei servizi stiamo ridisegnando il servizio, in vista dell’entrata in funzione della tramvia, e da gennaio – assicura l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio, Stefano Giorgetti – entreranno progressivamente in vigore delle modifiche. Si procederà a redistribuire i chilometri tra ferro e gomma e ci saranno i nodi di interscambio. Sarà implementato il servizio degli autobus nelle zone non toccate dalla tramvia e anche in estate non ci saranno più tagli di questo genere, ma più servizi, anche il sabato e la domenica».