firenze, 7 dicembre 2017 - Un Ateneo in crescita e in salute. “Lo scorso anno avevamo un più 8,6% di iscritti. E i dati parziali di questo anno ci parlano di un ulteriore 6 per cento. Un dato che non può non inorgoglirci”, le parole del rettore Luigi Dei, che stamani nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio sta inaugurando l’anno accademico 2017. L’Ateneo, ha detto il rettore, “può anche avere patologie e morbi da debellare, ma ha un corpo fondamentalmente sano, costituito da migliaia di persone oneste che lavorano per la crescita dei giovani, della società e della cultura”. Per questa Università, "necessaria alla costruzione del nostro futuro", Luigi Dei ha chiesto al governo investimenti importanti e una drastica semplificazione delle procedure burocratiche: “Non possiamo propugnare l’obiettivo dell’incremento del numero di laureati e contemporaneamente essere costretti al numero programmato a causa della carenza di risorse umane e infrastrutturali”, ha tuonato il rettore. E ancora: "Io auspico davvero che si arrivi a definire un plafond di fondo di finanziamento ordinario per i prossimi 3-5 anni; per la nostra programmazione abbiamo bisogno di poter contare su risorse sicure”. “Benvenuti nella sala civica per eccellenza, cuore culturale della della nostra città - ha detto il sindaco Nardella -.

Oggi questo salone vibra dei vostri slanci, delle vostre paure e dei vostri desideri. insomma, le stesse emozioni che proviamo quando siamo chiamati ad amministrare la città”. Sono poi intervenuti Francesco Grazzini in rappresentanza degli studenti e Christiane Buchel per il personale tecnico amministrativo. Mentre la prolusione è stata svolta dalla ricercatrice Dania Marabissi. In platea, tra gli altri, il cardinal Betori, il presidente della corte costituzionale Paolo Grossi e il direttore del nostro giornale Francesco Carrassi. Forte applauso infine quando il rettore Dei ha detto che sporgerà denuncia contro ignoti per il graffito del Duce apparso su un banco del Polo di Novoli. “Ho dato mandato all’ufficio legale - le sue parole -. Faremo denuncia per atti vandalici, istigazione all’odio razziale e apologia di fascismo. Non mi preoccupa tanto la singola scritta su un banco, quanto il fatto che ciò sia avvenuto in un quadro nazionale e internazionale molto preoccupante”.

E.G.