Firenze, 12 luglio 2013- La Edison c’è. Nonostante il bandone ormai abbassato da novembre, la libreria continua ad esistere nel cuore della città. Non si tratta solo di ricordi, che ancora fanno sospirare chi passa davanti al fondo dismesso, ma di uno spazio nuovo, dedicato ai libri e alla cultura, allestito per due mesi proprio al centro di piazza della Repubblica. In attesa che vengano concluse trattative ancora riservate per un nuovo spazio permanente, la case editrici fiorentine Mandragora e Clichy hanno realizzato un temporary store, un negozio temporaneo, ospitato sotto un grande tendone che porta il nome di Piazza dei libri.

La libreria estiva sarà inaugurata oggi alle 18,30 dal sindaco Matteo Renzi e continuerà ad ‘abitare’ la città fino al 15 settembre. Con i libri tornano tra gli scaffali anche gli ex librai Edison. Sono circa venti persone, pagate in voucher, che potranno incontrare di nuovo i 40mila sostenitori della petizione contro la chiusura. Oltre a vendere volumi, edizioni nazionali, locali e testi in lingua, lo spazio diventerà il salotto letterario dell’estate. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 24, la Piazza dei libri propone un calendario di incontri inserito nella programmazione dell’estate fiorentina. Agli appuntamenti hanno già aderito Sandro Veronesi, Marco Malvaldi, Armando Punzo, tanto per citarne alcuni. Si comincia domenica alle 19 con la compagnia delle Seggiole e i radiodrammi di Gian Franco Santoro. Ogni lunedì, alle 18,30, andrà in scena anche il ‘salotto di Piero’ a cura di Pierfrancesco Listri, penna storica del giornalismo fiorentino.
 

Mandragora e Clichy hanno deciso con questo investimento (circa 80mila euro) di raccogliere l’eredità della Edison, l’idea di libreria indipendente che esprimeva la personalità della città. A novembre la società Effe.com, che fa capo a Feltrinelli, ha definitivamente deciso di non rinnovare il contratto di affitto ad Edison. Come effetto collaterale della chiusura, adesso c’è la sofferenza dell’indotto, delle case editrici fiorentine. Mario Curia di Mandragora è stato tra gli imprenditori della cultura che hanno affrontato la sfida di una rinascita del ‘modello Edison’. L’obiettivo di Curia è trovare un grande contenitore nel centro della città, che sembra sia stato già individuato, dove riportare la cifra stilistica della libreria indipendente e, magari, anche i librai ora disoccupati. "E’ importante che la Edison sia tornata nella piazza – ha detto Curia – con la sua voglia di fare cultura. Stiamo lavorando per trovare un nuovo spazio che possa raccontare Firenze attraverso i libri. Ma non solo. Per far funzionare un’attività di questo tipo, oggi, occorrono sinergie. Nei nostri progetti c’è l’idea di creare un luogo di socialità, come la piazza, dove mangiare e leggere, dove cultura del cibo, letteratura e tecnologia si incontrino in tante iniziative".