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Attentato animalista nell'azienda: fermato un giovane nobile, altre due persone ricercate VIDEO, I TRE IN AZIONE

Le indagini dopo il gravissimo incendio di Montelupo

La sigla dell'Animal Liberation Front per la rivendicazione del gravissimo incendio. Sono stati traditi dai video che loro stessi pubblicavano su internet

L'incendio alla ditta Centro Latticini di Montelupo. Foto Gianni Nucci/Fotocronache Germogli
Incendio alla ditta Centro Latticini di Montelupo

Firenze, 7 gennaio 2013 - Fermato un ragazzo di 22 anni, Filippo Serlupi D'Ongran, dalla Polizia di Firenze ritenuto fra i responsabili del grave attentato incendiario a firma ALF (Animal Liberation Front), avvenuto nella notte di Capodanno ai danni di 8 automezzi della ditta "Centro Latticini S.R.L." di Montelupo Fiorentino che, oltre alla completa distruzione dei furgoni, ha provocato gravi danni anche al capannone di stoccaggio merci dell'azienda. Il giovane farebbe parte del commando costituito da tre persone ed e' stato fermato per i reati di concorso in incendio, aggravato dalla finalita' di terrorismo. Gli altri due componenti, anch'essi identificati, si sono resi irreperibili all'estero gia' dai giorni successivi al fatto e sono ricercati.

GUARDA IL VIDEO DELL'ATTENTATO - LA BANDA IN AZIONE

I PRECEDENTI - L'ATTENTATO DI RIGNANO - FOTO/GUARDA

ECCO I NOMI DEGLI ALTRI DUE FERMATI - Gli altri due componenti dell'Alf, ritenuti responsabili degli attetnati, sono Lorenzo Oggioni, 29 anni, di Scandicci (Firenze) e Luca Bonvicini, 41 anni di Bibbiano (Reggio Emilia). Oggioni ha lavorato in negozi per animali ed era molto impegnato con la Lida, la Lega Italiana per i Diritti degli Animali. Si sentiva "braccato", ritengono gli inquirenti, tanto che il giorno dopo l'attentato di Montelupo aveva fatto lavare e rivenduto l'automobile. LA LIDA però precisa:  "LIDA FIRENZE prende con forza le distanze dall'atto compiuto e descritto.  La persona associata alla nostra sigla è stata iscritta a LIDA dall'anno 2010 fino alla fine del 2011 e da allora non ne abbiamo più avuto notizia.  LIDA Firenze si batte da anni contro ogni sfruttamento animale ma avvalendosi di strumenti legali. Si dissocia quindi completamente da quanto accaduto a Montelupo"

 

IL GIOVANE DISCENDE DA NOBILE CASATO - I Serlupi d'Ongran rappresentano un nobile casato di origine piemontese. Famiglia che adesso appunto risiede a Firenze.

INCASTRATI DAI VIDEO - Sono stati identificati anche grazie ai video che hanno pubblicato su internet i tre attivisti accusati di aver messo a segno, tra gennaio e ottobre in Toscana, almeno quattro attentati
incendiari e sabotaggi attribuiti al movimento Animal Liberation Front (Alf). In base a quanto scoperto dagli inquirenti, i video delle azioni venivano pubblicati da uno dei tre componenti del gruppo. Una volta risaliti alla sua identita', gli investigatori hanno scoperto quella dei complici, attraverso una serie di attivita' tecniche.
Secondo quanto emerso, in occasione degli attentati incendiari e dei sabotaggi, i cellulari dei tre attivisti risultano agganciati alle celle telefoniche nella zona delle ditte colpite. In un caso, una volante avrebbe
notato la presenza dei tre vicino a una delle aziende colpite due ore prima del blitz. Sempre secondo quanto appreso, alcuni giorni prima di mettere a segno l'azione il commando faceva sopralluoghi sui luoghi
degli attentati.

LE INDAGINI - L'attivita' investigativa condotta dalla Sezione Antiterrorismo della Digos di Firenze, supportata anche da accertamenti condotti dai Carabinieri, ha consentito di attribuire al gruppo anche analoghi attentati incendiari che si sono ripetuti con una preoccupante escalation di gravita' e violenza a partire dal mese di ottobre in questa e nelle limitrofe provincie toscane. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terra' alle 11 presso la sala Cangiano della Questura di Firenze.

 

LA LIDA SI DISSOCIA

 

"LIDA FIRENZE prende con forza le distanze dall'atto compiuto e descritto.  La persona associata alla nostra sigla è stata iscritta a LIDA dall'anno 2010 fino alla fine del 2011 e da allora non ne abbiamo più avuto notizia.  LIDA Firenze si batte da anni contro ogni sfruttamento animale ma avvalendosi di strumenti legali. Si dissocia quindi completamente da quanto accaduto a Montelupo"

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