Firenze, 11 maggio 2012- C’è stato un periodo in cui un cardinale tedesco era di casa nel monastero delle Benedettine di Rosano, poi questo prelato è diventato papa e la consuetudine per forza di cose si è persa, anche se le voci di paese danno per sicura almeno una visita in incognito del pontefice a salutare un’ultima volta le religiose che lo avevano sempre accolto con gioia.

Al di là della leggenda, dopodomani sarà la prima volta che Joseph Ratzinger tornerà in Toscana da papa, dopo essere stato spesso a La Verna da semplice sacerdote. Il Santo padre incontrerà la diocesi di Arezzo con una messa solenne nel capoluogo, una visita nel santuario francescano per pregare nella cappella delle Stimmate e poi raggiungere Sansepolcro, città che aspetta un pontefice da cinquecento anni.

Ad accoglierlo, oltre all’arcivescovo di Arezzo, Riccardo Fontana, e il cardinale metropolita, presidente dei vescovi toscani, Giuseppe Betori, a La Verna ci sarà il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, accompagnato dal gonfalone con il giglio, che era già stato ammirato in mondovisione il 18 febbraio scorso nella basilica di San Pietro durante il rito del Concistoro.


"Si tratta di un atto dovuto — ha detto il sindaco — visto che storicamente il santuario della Verna è un "protettorato di Firenze".
 

"Nel percorrere le strade di questo territorio e soprattutto quelle delle nostre città Benedetto XVI — scrive il cardinale Betori in un messaggio pubblicato da Toscana Oggi — entrerà in contatto con la storia religiosa e civile della regione. Siamo orgogliosi di essere i primi depositari di questa eredità, pur confessando il sentimento di inadeguatezza a farla oggi risplendere in tutta la sua ricchezza".

Per incontrare il papa a Firenze, invece, si dovrà attendere il 2015, in occasione del Convegno ecclesiastico nazionale, promosso dalla Conferenza episcopale italiana su proposta del cardinale Betori.

Intanto con il dibattito “Comunicazione e silenzio’’ un tema che sta molto a cuore all’arcivescovo, la diocesi, la Conferenza episcopale toscana e il Centro culturale San Paolo, danno inizio alla settimana della Comunicazione. Alla prima iniziativa (stasera alle 20,30, salone dei Duecento) prenderanno parte il cardinale Betori, il direttore dell’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian e l’editorialista del Corsera Antonio Polito, moderati da Massimo Lucchesi, vicecaporedattore della Rai Toscana.
 

di Duccio Moschella