Le pene sono state inflitte per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta. Sono cadute le accuse di truffa e quelle alle società
Firenze, 8 febbraio 2012 - Avrebbero fatto cartello per pilotare gli appalti pubblici edili a Campi Bisenzio e in diversi altri comuni fiorentini e di altre province toscane. Per questo ventuno imprenditori sono stati condannati dal Tribunale di Firenze con pene dai nove mesi ai quattro anni e sei mesi di reclusione. Uno di loro è stato assolto.
Le pene sono state inflitte per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta. Sono cadute le accuse di truffa e quelle alle societa'.
La pena più consistente e' stata inflitta all'imprenditore ed ex presidente della Consulta edile provinciale di Confindustria, Vincenzo Aveni che, secondo l'accusa, coordinava gli imprenditori nella spartizione degli
appalti. Condanna a quattro anni e due mesi per l'imprenditore Giancarlo Banchetti, che non potra' godere della sospensione della pena.
Pene dai sei mesi ai due anni e 11 mesi per Massimino Aglietti, Stefano Baluardi, Elena Mauro, Alessandro Cafissi, Giovanni Ceccherini, Giacomo Grazzini, Giovanni Guarducci, Vicenzo Guarino, Mauro
mando', Mauro Agnello, Mauro Rosario, Brunetto Mazzuoli, Enrico Montigiani, Alvaro Pratelli, Franco Pratelli, Alessandro Pucci, Domenico Strati, Fulvio Taiuti, Simone Taiuti.
Le indagini, coordinate dai pm Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio e condotte dai carabinieri del ros, sono partite nel 2005, da un monitoraggio degli appalti: 44 quelli finiti sotto inchiesta. Per l'accusa, le
imprese si sarebbero associate per pilotare il risultato, concordando le offerte per le gare, poi aggiudicate col sistema del massimo ribasso mediato.