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Vigna lascia l'incarico di consigliere speciale

Ha scritto una lettera a Renzi

All'origine della decisione dell'ex procuratore nazionale antimafia sembra che ci siano dei malumori

Pierluigi Vigna
Pierluigi Vigna

Firenze, 31 gennaio 2012 - Piero Luigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia,  ha intenzione di lasciare la carica di Consigliere speciale per la sicurezza del sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

 

Sembra che alla base della decisione ci siano  dei malumori. Vigna ha scritto una lettera al primo cittadino nella quale, pero', si sarebbe limitato ad annunciare il suo addio all'incarico. Vigna illustrera' a Renzi i motivi della decisione in un incontro.


Renzi nomino' Vigna Consigliere speciale per la sicurezza il 25 settembre 2009. ''Compito del consigliere - venne spiegato in quell'occasione - e' quello di fornire al sindaco il proprio apporto collaborativo nel
settore della sicurezza, settore che presenta elevata complessita' e richiede particolare approfondimento e valutazioni. Tale collaborazione e' svolta in assenza di compenso che abbia qualsivoglia collegamento con
dette prestazioni''.

LA BIOGRAFIA DI PIERO LUIGI VIGNA

Piero Luigi Vigna nasce il 1º agosto 1933 in provincia di Firenze. Entra in Magistratura nel 1959.

Dapprima pretore a Firenze e Milano, dal 1965, tornato a Firenze, in procura della Repubblica, ha svolto le funzioni di sostituto, poi procuratore aggiunto ed infine - dal 1991 di procuratore capo, presso la Procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze. Si è occupato in quegli anni sia di indagini sul terrorismo nero, che del caso del mostro di Firenze, ma anche degli investimenti di Cosa Nostra in Toscana. Dal 1992 ha svolto anche la funzioni di procuratore distrettuale antimafia.

Nei primi anni 90 è stato anche docente di codice penale presso la Scuola Marescialli dell'Arma dei Carabinieri di Firenze.

Dal 14 gennaio 1997 è Procuratore Nazionale Antimafia, incarico che lascia nel 2005 per raggiunti limiti d'età. Il suo successore è Piero Grasso. È presidente onorario di Magistratura Indipendente.

Ha diretto numerose indagini su:

Terrorismo di estrema destra e sinistra;
Sequestri di persona a scopo di estorsione;
Omicidi del Mostro di Firenze;
Traffico - anche internazionale - di sostanze stupefacenti;
Associazioni per delinquere anche di tipo mafioso;
Criminalità mafiosa russa;
Strage del treno rapido 904 Napoli-Milano del 23 dicembre 1984 (per la quale furono condannati esponenti di Cosa Nostra);
Stragi mafiose di Roma, Firenze e Milano nel biennio 1993/'94.
 

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