Deidda: ''Finalmente in questa inaugurazione dell'anno giudiziario c'è un clima ben diverso da quello che ci ha rattristato negli ultimi anni"
Firenze, 28 gennaio 2012 - All'inaugurazione dell'anno giudiziario, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Beniamino Deidda, ha sferrato un attacco all'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano: ''Finalmente possiamo dedicarci alle cose che ci stanno a cuore, parlare della giustizia e dei suoi problemi. Non c'è più un ministro della Giustizia che, poco prime delle solenni inaugurazioni annuali, andava in televisione per dire che i magistrati perseguitavano il capo del Governo. E a chi, indignato, gli chiedeva conto della grave affermazione, rispondeva che si trattava di un fatto oggettivo e snocciolava il numero delle decine di procedimenti penali iniziati a carico del presunto perseguitato. Ci veniva detto che erano i giudici da prendersi con le molle''.
Deidda ha proseguito affermando che ''finalmente in questa inaugurazione dell'anno giudiziario c'è un clima ben diverso da quello che ci ha rattristato negli ultimi anni. Ora che gli attacchi scomposti alla magistratura sono solo un ricordo le sorti della giustizia dipendono da noi. E' ancora possibile ricostituire il tessuto strappato. Dipende davvero tutto da noi, dalla nostra capacità di ricreare intorno all'intera magistratura l'armonia delle cose giuste ed il primato indiscutibile del diritto''.
Le parole del magistrato non sono state senza risposta. ''Lo scomposto attacco del procuratore generale Deidda all'ex Guardasigilli Alfano nella relazione svolta in apertura dell'anno giudiziario di Firenze ha rappresentato una fragorosa caduta di stile che conferma quanto una parte importante della magistratura continui a considerare la giustizia come uno strumento di lotta politica''. Così il parlamentare del Pdl Riccardo Mazzoni, membro della direzione nazionale del partito, ha commentato, rivolgendo a Deidda le stesse accuse del magistrato a Alfano. ''Da un procuratore generale, almeno nelle solenni occasioni istituzionali, ci si aspetterebbe un minimo di equilibrio, anche solo per rispetto del ruolo che ricopre. Deidda, invece, è entrato a gamba tesa contro Alfano scambiando evidentemente l'inaugurazione dell'anno giudiziario per la tribuna di un congresso di Magistratura democratica''.
Anche il coordinatore del Pdl in Toscana, onorevole Massimo Parisi, è intervenuto sostenendo di ''comprendere che l'inusuale situazione politica contribuisce a confondere le idee'',''ma è bene ricordare che
assieme al primato del diritto esiste anche il primato della democrazia. E' prerogativa del Parlamento riformare il sistema giudiziario, mentre spetta alla magistratura amministrare la giustizia nel miglior modo possibile. Riaccendere il fuoco delle polemiche senza rendersi conto della realtà è la prova che per alcuni magistrati tener viva la conflittualità con il precedente governo è prioritario''. Il messaggio che si è tentato di stampare è protetto con Information Rights Management. Il mittente non ha fornito i diritti necessari per stampare il messaggio.