'Ellvis', un joystick per insegnare
l'inglese ai non vedenti
Presentato un sistema rivoluzionario alle Oblate: con un joystick anche i non vedenti possono imparare l’inglese. Al progetto hanno collaborato il centro Machiavelli e la sezione fiorentina dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti
Fireze, 23 marzo 2011 - Si è svolto stamattina il convegno di presentazione dello straordinario sistema di apprendimento della lingua inglese rivolto a ciechi e ipovedenti. Al sistema, nato all'interno del progetto Ellvis (english language learning programme for visually impaired students), a sua volta inserito nel programma finanziato dalla Commissione europea 'Lifelong Learning', hanno collaborato il centro Machiavelli e la sezione fiorentina dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti, con funzione di coordinatori.
Per imparare l’inglese insieme agli altri studenti è sufficiente un joystick che funziona insieme ad un programma scaricabile gratuitamente. Il nuovo metodo permette dunque anche ai minorati della vista di godere di tutte le opportunità offerte dal fatto di conoscere lingue diverse, frequentando oltretutto la scuola più vicina a casa. Impugnando il joystick, chi non vede può interagire col programma didattico creato ad hoc. E compiere tutte le 'operazioni' richieste per imparare la lingua.
Ad esempio, potrà completare delle frasi, oppure scegliere la parola giusta o abbinare una figura ad un determinato sostantivo. Ma sempre grazie allo speciale joystick e al programma, capace a seconda delle 'manovre' effettuate dall'allievo di dar vita ad un sistema combinato di vibrazioni, riscontri tattili e suoni, si potrà anche confrontare la pronuncia grazie ad un sistema di registrazione. Insomma, una tecnologia sorprendente, capace di aprire scenari nuovi in molteplici campi.
La novità è stata testata, a partire dall'autunno 2009, tra gli studenti di ben cinque Paesi: Italia, Francia, Germania, Romania e Inghilterra. Adesso è in preparazione un corso per i docenti, dopodichè questa tecnologia sarà a disposizione di tutti. L'unica (modesta) spesa, il joystick. Sì, perché il pacchetto multimediale potrà essere scaricato gratuitamente nelle cinque lingue dei Paesi che hanno partecipato alla sperimentazione.
"Un passo in avanti verso l'inclusione sociale - commenta Quatraro -. In questi mesi è stato bello collaborare fianco a fianco con le scuole di lingua per studenti: abbiamo arricchito le nostre e le loro competenze. Con la consapevolezza che solo una società in cui viene favorito lo scambio di competenze e di esperienza è più ricca in quanto più umana".
"La partecipazione al progetto Ellvis è stata per noi di grande interesse - commenta Rossella Bianchi, direttrice del centro Machiavelli -. La traduzione e l'adattamento del software per gli studenti di lingua italiana, la registrazione delle parti in italiano e l'editing dei file sonori sono stati una sfida a confrontarsi con modalità di apprendimento diverse. La ricaduta positiva nella nostra attività didattica quotidiana è un forte stimolo all'elaborazione di materiali ed attività nuove con la prospettiva di iniziare un percorso che ci porti poi a poter accogliere persone con disabilità visive all'interno delle nostre classi".


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