Da Sesto ai terremotati dell'Aquila
La croce viola torna in Abruzzo
In Abruzzo l'associazione sestese, in collaborazione con la Pubblica Assistenza di Maresca, ha portato generi alimentari. Il materiale servirà gli ospiti del centro accoglienza di Paganica

Sesto Fiorentino, 22 gennaio 2011 - Un ritorno alle origini per la Croce Viola, che nello scorso fine settimana si è recata all’Aquila. L’idea di creare la Pubblica Assistenza di Sesto Fiorentino è nata proprio nel capoluogo abruzzese, nei giorni del terremoto.
In questa sua seconda spedizione - la prima era stata organizzata nell’aprile 2010 - la Croce Viola è stata accompagnata in Abruzzo dalla Pubblica Assistenza di Maresca, con la quale collabora da tempo. Obiettivo, portare un ingente quantitativo di derrate alimentari, offerto da Unicoop Firenze e destinato alla locale Caritas Diocesana. Alimenti destinati agli ospiti del centro Caritas di Paganica.
Alla spedizione sestese-marescana hanno partecipato nove persone di età compresa tra i 16 e i 61 anni: un campione quanto mai eterogeneo, eppure nel desiderio di dare una mano. "Dai giorni del sismo è cambiato ben poco – spiega Andrea Nannini, volontario della Pubblica Assistenza di Maresca, che accorse in Abruzzo anche nei giorni del terremoto – qualche impalcatura e un po’ di macerie in meno all’Aquila. Ma nei paesi intorno al capoluogo è rimasto pressoché tutto come allora".
Nel fine settimana di permanenza in Abruzzo i volontari delle due associazioni hanno scaricato gli aiuti, parlato con i residenti, ritrovato gli amici conosciuti in quell’aprile di due anni fa, scherzato e riflettuto sugli avvenimenti. "Tornare all’Aquila per noi è sempre un’emozione – racconta Alessandro Iasiello, presidente della Croce Viola –: si tratta di una sorta di pellegrinaggio laico che ripercorriamo volentieri tutte le volte che ne abbiamo la possibilità."


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