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Noi e altri animali

Gli articoli e agli appelli  pubblicati nel mese di novembre 2010

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Firenze, 29 novembre 2010 - Ecco una bella e commovente storia che dimostra ancora una volta la grande sensibilità che possono avere gli animali. E' stata diffusa su internet dall'ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali, e ve la proproniamo: Ginevra e Lancillotto - una gatta tigrata lei, un micione dal pelo rosso lui - condividevano una vita da “trovatelli”. Se ne stavano ad oziare - beatamente appollaiati nella loro colonia felina genovese -, esploravano la città zampettando tra i carrugi, si strusciavano sulle gambe dei volontari che li accudivano.

Inseparabili, le loro giornate erano scandite dalla forza di un legame speciale; intenso quanto quello che unisce gli uomini. Ma la vita da randagi non è fatta soltanto di libertà. E così in un giorno d'autunno Ginevra si ammala: la gatta perde peso a vista d'occhio, diventa magrissima. Anna, una volontaria Enpa che si prende cura di lei, decide che non c'è tempo da perdere: l'animale, deve essere immediatamente ricoverato presso la struttura gestita dalla Protezione Animali genovese a Bolzaneto. Quel triste giorno la volontaria Enpa non fa troppo caso a un micione rosso che, con lo sguardo spaesato, segue la sua Ginevra mentre viene portata via. In fondo, pensa Anna, questo gatto sembra in salute e non c'è motivo di toglierlo al suo ambiente.

Passa il tempo – circa tre settimane – e la salute di Ginevra inizia, sia pure lentamente, a migliorare. Certo, d'ora in poi non potrà più vivere da trovatella e avrà bisogno di cure e attenzioni particolari ma il peggio è passato. La convalescenza della gatta prosegue senza complicazioni finché, una mattina, un'altra volontaria – Elisa -, inizia a notare un micio dal pelo rosso che aveva preso l'abitudine di starsene accoccolato di fronte al giardino del centro veterinario, proprio dove era ricoverata Ginevra. Immobile, l'animale fissa la porta di ingresso. Sulle prime Elisa crede che il felino, affamato, fosse venuto a chiedere un po' di cibo. Ma deve ricredersi: Lancillotto rifiuta di mangiare e continua a non spostarsi di un centimetro dal suo “posto di osservazione”. Pensando all'ennesimo caso di abbandono, Elisa si consulta con Anna per decidere il da farsi. Ed è proprio in questo momento che la volontaria Enpa, si ricorda di quando aveva soccorso Ginevra e di quel gatto dal pelo rosso che, con lo sguardo spaesato, seguiva seguiva la sua “amica” mentre veniva portata via. Compresa la situazione Anna non esita e apre la porta del centro veterinario. Con un balzo degno della sua specie, Ginevra si lancia attraverso il giardino, zampetta veloce sull'erba e in un attimo raggiunge la rete di recinzione dove saluta il “suo Lancillotto” con un profluvio di fusa.

 

Pur di raggiungere la sua compagna di vita – spiega Rosanna Zanardi – presidente dell'Enpa di Genova – Lancillotto ha sfidato il traffico caotico della città. Ha schivato automobili, motociclette e pedoni; ha attraversato passaggi pedonali e incroci; guidato dal suo istinto felino e da quel sentimento di amore, che a torto riteniamo essere prerogativa esclusiva degli uomini, ha percorso più di 4 chilometri.” Ma la storia di Ginevra e Lancillotto non finisce con il loro ritrovarsi; all'interno di questo lieto fine ce n'è un altro, altrettanto sorprendente. Ginevra, infatti, non è più in grado di vivere da trovatella. Ha bisogno della calore e della tranquillità di una casa, di una famiglia affettuosa che la accudisca e si prenda cura dei suoi acciacchi. Ma come fare con Lancillotto? I volontari di separarli non se la sentono, anche se sono consapevoli che trovare qualcuno disposto ad adottare entrambe gli animali non è impresa agevole. A compiere il miracolo è proprio l'intensità del legame che unisce Ginevra e Lancillotto. Un legame così forte da conquistare il cuore di Carlo, un impiegato di Torriglia (Genova), che non ci pensa due volte ad aprire le porte della sua casa ai due gatti. Che qui vivranno, senza ombra di dubbio, felici e contenti.


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Firenze, 29 novembre 2010 - Pubblichiamo un importante comunicato della Lega Nazionale per la Difesa del Cane contro la vivisezione.

L'11 e 12 dicembre 2010 in tutte le città italiane con la Campagna di comunicazione “Il Diritto di Vivere”, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane con Margherita Hack e Roberto Marchesini, si rende protagonista di una delle campagne di sensibilizzazione più importanti sul tema vivisezione. L'approvazione, da parte del Parlamento Europeo, della Direttiva 2010/63 sull’utilizzo degli animali per fini scientifici ha purtroppo dimostrato quanto il predetto organo legislativo sia più sensibile agli interessi dell’industria farmaceutica che alla sensibilità dei cittadini sul tema della vivisezione.


Nonostante nel testo si faccia riferimento alla limitazione dei test più dolorosi e all'utilizzo delle cavie solo nei casi necessari, destano sgomento le deroghe per esigenze scientifiche che prevedono l'utilizzo di animali in via d’estinzione catturati in natura, come scimpanzé e gorilla, e addirittura di animali randagi, come gatti e cani, nel caso non sia possibile raggiungere altrimenti lo “scopo della procedura”.



Ad oggi il numero di animali usati per fini sperimentali non accenna a diminuire, rimanendo sulla soglia dei 12 milioni all’anno. Paesi come la Germania, Spagna, Francia Irlanda e Austria mostrano, addirittura, un forte incremento, mentre l’Italia mantiene tristemente il quinto posto nella classifica degli animali usati, dopo Francia, Regno Unito, Germania e Spagna.


La sperimentazione animale è ritenuta ormai obsoleta, come dichiarato nel documento conclusivo del VII Congresso mondiale sulla sperimentazione animale. La Direttiva 2010/63 avrebbe potuto e dovuto favorire effettivamente il passaggio ai nuovi metodi di ricerca (REACH), anziché limitarsi ad astratte enunciazioni di principio e a richiedere agli Stati membri, se possibile, di garantire il ricorso a sistemi alternativi.
Ma, l’Unione Europea continua a ritardare l’ incentivazione al ricorso a metodi che non facciano uso di animali.


La Lega Nazionale per la Difesa del Cane unita a Margherita Hack e a Roberto Marchesini, agirà affinché, nell'iter di recepimento nazionale della Direttiva, vengano inserite disposizioni per favorire lo sviluppo concreto di metodi che non facciano uso di animali, limitando nei fatti il ricorso agli animali, per un futuro basato su una ricerca scientificamente corretta e libera dal vincolo arretrato del modello animale. Parimenti si richiede il divieto senza deroga dell’uso di animali a scopo didattico.


L'11 e il 12 dicembre nella Giornata internazionale per i diritti degli Animali sosteniamo “il Diritto di Vivere” per il ricorso a metodi di sperimentazione alternativi. Puoi aiutarci con una firma sulla nostra petizione
http://firmiamo.it/il-diritto-di-vivere. Animali utilizzati per fini sperimentali nei Paesi dell’Unione Europea: le statistiche complete sono consultabili su: http://ec.europa.eu/environment/chemicals/lab_animals/reports_en.htm



Informazioni su: www.legadelcane.org

 

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Firenze, 28 novembre 2010 - Ecco un appello che arriva dalla Sezione Provinciale LIDA Firenze Lega Italiana dei Diritti dell'Animale-Onlus e che divulghiamo.


Si avvicina il momento di fare un regalo agli amici e ai parenti più cari... Il Natale è alle porte e come ogni anno, ci teniamo a ricordare che sotto l'albero non è bene mettere alcun cucciolo in regalo.
Gli animali si adottano, dopo aver preso seriamente (e soprattutto in prima persona), questa decisione; nessuno al posto nostro può decidere se farcene adottare uno. Gli animali non si comprano, non si regalano come se fossero oggetti... e non si affidano di certo alle sole cure dei bambini, donando loro UNA VITA, se poi non siamo in grado di accollarcene la responsabilità, di rendere quella vita sempre interessante agli occhi dei nostri figli, che ogni giorno ci chiedono un nuovo giocattolo.... di riuscire a far capire loro che quella vita dipende dalle loro continue attenzioni e premure. Quando ci adoperiamo per una scelta di questo tipo, dobbiamo essere pienamente coscienti delle responsabilità a cui andiamo incontro: la vita può costringerci a mille sfide, a mille cambiamenti ma quando adottiamo un animale questo sarà sempre parte di noi e non potremo liberarcene a nostro piacimento. Molto spesso si parla dei cani come "il miglior amico dell'uomo" e ancor più spesso invece l'uomo non si dimostra all'altezza di questa amicizia... LA LORO E' PER SEMPRE.....

Tutte le informazioni sul sito www.lidafirenze.it

GUARDA LE IMMAGINI DELLA CAMPAGNA DELLA LIDA: http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=19078

 


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Firenze, 28 novembre 2010 - 'VOGLIAMO UN CIRCO UMANO'. Si chiama così l'iniziativa della LAV - Lega antivivisezione, organizzata nei giorni 3-4-5 dicembre. Si tratta di una mobilitazione nazionale della LAV
per un circo senza animali.

Secondo una nuova indagine della LAV - fanno sapere dalla lega antivivisezione - 2 mila animali in Italia vivono imprigionati nei circhi (incluse mostre faunistiche itineranti e circhi acquatici), costretti a una vita innaturale fatta di addestramento, esibizioni, viaggi continui, stress. Le esigenze etologiche degli animali sono incompatibili con le condizioni di cattività imposte dai circhi. Mentre 16 Paesi stanno vietando - del tutto o parzialmente - l’esibizione di circhi con animali, l’Italia detiene il record negativo di uno dei Paesi con il maggior numero di imprese circensi e lo Stato italiano finanzia i circhi con animali, incluse le imprese che hanno subito denunce e/o condanne per maltrattamento di animali e/o altre violazioni di legge! Questo accade perché questa forma di spettacolo è ancora disciplinata dall’antiquata Legge del 1968: una Legge che la LAV vuole cambiare. Il 4 dicembre la LAV sarà presente a Firenze in piazza Bartali (davanti al centro commerciale) e in centinaia di altre piazze in Italia (elenco piazze: www.lav.it) per raccogliere firme a sostegno di due petizioni tese a favorire la riconversione dei circhi in spettacoli senza animali.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.lav.it


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Firenze, 23 novembre 2010 - Il nuoto, si sa, è un vero e proprio toccasana. L’attività in acqua è perfetta per tutti, ma può essere particolarmente utile per la riabilitazione dopo un intervento chirurgico o in caso di disabilità.
Questo vale per le persone, ma non solo: anche gli animali possono trarre enormi vantaggi dal movimento in acqua.
 

Ed è sulla base di questa verità che è nata a Firenze, in via Pisana, una piscina per cani. Tutto è iniziato quando i proprietari di Brio, un bel golden retriever di nove mesi, si sono trovati a dover affrontare le conseguenze di un incidente: il loro cane infatti è stato investito da un’auto, e ha riportato la frattura del collo del femore destro, la lussazione dell’anca sinistra e un pneumotorace molto grave. Una situazione piuttosto grave: il cucciolo è stato operato più volte e gli sono state messe due protesi totali di anca. Ma a quel punto la sua situazione motoria era compromessa: i proprietari hanno seguito i consigli di un veterinario e si sono rivolti a un Centro per la riabilitazione in acqua fuori Firenze. Il cane ne ha tratto un enorme beneficio, recuperando la funzionalità degli arti dal punto di vista muscolare e motorio. Così oggi, che ha quattro anni, può vivere una vita normale, correre e giocare senza problemi.
 

"Visti i risultati sul nostro Brio - spiegano Giada e Fabrizio - abbiamo pensato di creare a Firenze un centro di riabilitazione psico-motoria, dove tutti coloro che amano il proprio cane possono trovare un luogo in cui vengono sfruttate le qualità ludiche , terapeutiche e riabilitative del nuoto. E così è nata Swimming Dogs”.
 

In piscina Giada e Fabrizio (che hanno seguito corsi di formazione professionale per assistente di vasca e operatore di idroterapia per cani al centro cinofilo europeo di Milano e si tengono continuamente aggiornati) lavorano soprattutto con cani che devono affrontare o hanno superato interventi chirurgici, che devono recuperare il tono muscolare oppure che hanno altre difficoltà. Per ogni cane viene messo a punto un programma personalizzato.
«Naturalmente, non essendo veterinari - precisano - collaboriamo con i medici che fanno la diagnosi e possono seguire i progressi degli animali».
Chi volesse saperne di più può guardare il sito internet www.piscinapercani.it

 

GUARDA IL NOSTRO VIDEO GIRATO NELLA PISCINA PER CANI:  http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=media&media=12753

 

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Firenze, 22 novembre 2010 - Domenica 12 dicembre è in programma una manifestazione nazionale contro l'industria della pelliccia. A Firenze il ritrovo è in piazza della Repubblica alle ore 15. Verrà anche proiettato su maxi schermo (12 metri quadrati) un filamto sulla realtà sull'industria della pelliccia. Alla manifestazione aderiscono varie associazioni tra le quali ANIMALISTI ITALIANI Onlus, L.I.D.A. - Lega Italia dei Diritti dell'Animale Onlus, O.I.P.A. - Organizzazione Internazionale Protezione Animali Onlus, NO ALLA CACCIA APS.

 

Le associazioni animaliste ricordano che il business delle pellicce comporta ogni anno l'uccisione di 200 milioni di animali, che servono l'uomo con il loro corpo per soddisfarne la vanità. Spesso scuoiati vivi e reclusi in veri e propri lager, poi compaiono ogni anno nelle vetrine delle città, da dove è impossibile udire la loro silenziosa agonia. La maggior parte degli animali selvatici è catturata con le tagliole; queste scattano violentemente sull'arto e l'animale non ha più scampo. In alcuni casi, in preda al terrore e alla sofferenza, per liberarsi si strappa l'arto a morsi, morendo dissanguato. In altri, intrappolato, patisce una lunga agonia che può solo essere abbreviata dall'arrivo dei suoi aguzzini.

Le pellicce di foca richiedono le pelli candide dei cuccioli, ogni anno ne vengono uccisi circa 400.000. I piccoli vengono bastonati e scuoiati vivi, di fronte agli occhi delle madri che spesso cercano di proteggere la prole facendo loro scudo con il proprio corpo.

Gli animali d'allevamento sono costretti a vivere rinchiusi in minuscole gabbie; molti di essi si spezzano i denti contro le sbarre, altri si automutilano o muoiono a causa dei violenti colpi che prendono, divincolandosi, contro le pareti della loro prigione; numerosi i casi di autolesionismo o i casi di soggetti che, impazziti, ripetono ininterrottamente lo stesso inutile movimento. L'uccisione, alla fine di una vita di sofferenze, avviene tramite metodi il cui unico scopo e' quello di non rovinare la "preziosa" pelliccia: elettrocuzione anale, colpo contundente al muso, rottura delle ossa cervicali, gasazione. Questi sono alcuni dei metodi più comuni negli allevamenti europei. L'elettrocuzione viene utilizzata per uccidere le volpi: tramite due elettrodi metallici viene inflitta all'animale una scossa di circa 200 volt: una morte che molto spesso arriva fra atroci sofferenze.

Ogni pelliccia inquina e gronda sangue: il settore conciario è conosciuto come uno dei settori a maggiore impatto ambientale. La lavorazione di pelle e pellicce, necessita di un consumo idrico elevatissimo e dell'impiego di numerose sostanze chimiche, tossiche e cancerogene, che finiscono poi per essere immesse nell'ambiente circostante. Il numero di animali necessario a confezionare una pelliccia e' in media di 300 ermellini, 180 scoiattoli, 50 visoni, 12 cani, 25 gatti. Oggi vanno sempre piu' di moda capi di abbigliamento rifiniti con pellicce. Vengono acquistati anche per vestire i bambini, ignari della sofferenza che indossano. - dicono ancora le associazioni che organizzano la maniefstazione contro l'industria della pelliccia - Lo sanno? E tu? Ora lo sai.

Tutti gli animali provano come noi paura e dolore, tutti amano la vita, tutti temono la morte. Siamo assuefatti a ignorare il loro sfruttamento come la loro uccisione e sempre per il nostro tornaconto. Possiamo fare a meno di soggiogarli ma l'abitudine e l'ignoranza non portano al cambiamento. Basterebbe un po' più d'informazione e di empatia, per accorgersi di come sia facile sostituire tutti i prodotti di origine animale e per capire quanto sia atroce allevarli, vivisezionarli, utilizzarli per il nostro divertimento nei palii, nei circhi e negli zoo.
 

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Firenze, 21 novembre 2010 - Ecco una notizia simpatica che ci è arrivata dall'Oipa. Si tratta di un concorso fotografico, dal titolo “Obiettivo animale” , organizzato da Oipa Italia in collaborazione con l’associazione cinofila Compagni di specie ed il Centro Fiorentino di Fisioterapia Veterinaria Hydradog. Il concorso è rivolto a tutte le persone e a tutti gli amici a 2 – 4 – 6 o più zampe! Un concorso dove ognuno è libero di dare vita alla propria creatività e fantasia che nasce per dare l'opportunita' a tutti, di immortalare tramite uno scatto fotografico, un "momento di vita animale".

Non importa essere dei professionisti, il concorso infatti è aperto a tutte le persone, ci vuole solo un po' di fantasia e voglia di partecipare! Partecipare all'iniziativa ha un costo di 5 euro. Perché? L'Oipa spiega che versando la quota di partecipazione di 5 euro si potrà contribuire ad aiutare i volontari della sezione e aiutare tutti gli animali seguiti dal gruppo.

L'intero ricavato dell'evento verra' utilizzato da OIPA FIRENZE per curare gli animali in difficolta', per sterilizzazioni ed interventi chirurgici, per l'acquisto di cibo per i cani in canile, per i gatti di strada e per poter salvare quanti più "amici a 4 zampe" possibili!

Anche chi abita fuori dalla nostra regione, precisano dall'Oipa, potrà comunque spedire la foto, contribuire cosi' ad aiutare gli animali e partecipare come concorrente al concorso.Tutte le informazioni sul sito www.oipafirenze.it

 

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Firenze, 19 novembre 2010 - Da Mariangela Corrieri, responsabile LAV Firenze e provincia, riceviamo questa mail e volentieri la pubblichiamo integralmente:

Vengono trascurati, perché ritenuti insignificanti o estranei all'essere umano (quasi fossero questioni di un altro pianeta), quei comportamenti, positivi e negativi, che riguardano gli animali, il loro sfruttamento insensato, la loro sofferenza che non è diversa dalla nostra, la "relazione" che sempre più persone stabiliscono con loro. Gli allevamenti intensivi che sono la principale causa del cambiamento climatico (rapporto FAO Livestock's long shadow recentemente ricalcolato); la vivisezione che si continua a permettere quando il Consiglio Nazionale delle Ricerche USA sta avviando un cambiamento epocale con esperimenti "che saranno trasferiti dallo studio dell'animale intero ad un sistema basato principalmente sui metodi in vitro" (Rapporto NRC: Tossicologia del XXI secolo: una visione e una strategia, 2009); l'industria delle pellicce che, pur di sopravvivere in quella categoria dell'assoluto superfluo che è la guarnizione di capi di abbigliamento, non solo grida lo strazio degli animali ma anche l'indegnità dell'essere umano per i metodi da lager utilizzati; la caccia che per il divertimento quasi orgiastico di pochi valorosi, armati fino ai denti, provoca ogni anno, In Italia, la morte di milioni di animali e anche di decine di persone, tra cui molte disarmate.

 

E tutto questo senza tener in alcun conto la grandezza di pochi esseri umani eletti che nel corso del tempo hanno sollevato dalla miseria la coscienza umana e che si citano per tutto salvo che per il loro intrinseco, intimo valore etico (vedi Leonardo, vegetariano).
In questi giorni si parla del delitto di Avetrana e del fratello di Sarah che vuole onorare il ricordo della sorella cercando di fare quello che a lei sarebbe piaciuto: un canile. Nessuno lo ascolta.
Si parla del "cane eroe" in Afghanistan che ha salvato i soldati da un Kamikaze ma poi si rinchiude in un canile e si uccide "per errore".
Purtroppo, non si trascura soltanto la denuncia delle nefandezze, si trascura anche la diffusione di quei comportamenti generosi, empatici, evoluti che portano l'essere umano a vivere compiutamente la propria umanità.
 

Si ignora, che fra uomo e animale si può stabilire una relazione che rappresenta una ricchezza, un abbattimento di barriere, un orizzonte libero che ci permette i guardare fino ai confini del mondo. Una relazione che avvia un'avventura interspecifica ratificata come nuova dsiciplina alla fine degli anni ottanta con il nome di zooantropologia.
 

Quella relazione che si stabilisce fra uomo e animale, un legame che unisce i due soggetti separati e ne istituisce un terzo, la relazione appunto, che ha valore per se stessa. Quella relazione che farà dire alla volpe del Piccolo Principe: "Io sarò unica per te e tu sarai unico per me". Lo sanno bene tutte le persone che amano gli animali!
Gli altri animali di specie diversa, vivono sul nostro stesso Pianeta ma non li vediamo. Fanno parte di quella Creazione che offendiamo dimenticandola e soggiogandola, rappresentano la poesia che illumina il nostro paesaggio interiore ed esteriore ma non lo sappiamo.
Prendendo a prestito le parole di Eric Fromm, dovremmo ricalibrare la nostra direzione: orientarci sull' "essere" e non "sull'avere". Se gli uomini buoni, onesti, sensibili, potessero svegliarsi e finalmente parlare!


 

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 Firenze, 17 novembre 2010 - Tanti auguri gatto nero! Oggi è la festa del gatto che più di tutti ricorda una pantera: il gatto nero appunto. E' una festa arrivata alla quinta edizione ed è stata istituita dall’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente, con lo scopo di “denunciare e superare le superstizioni che circolano ancora oggi attorno ai gatti neri”.

Il motto è: "Tutti insieme contro le superstizioni”. Sappiamo bene purtroppo che nel Medio Evo, tantissimi felini di colore nero furono bruciati insieme alle presunte streghe. Ancora oggi ci sono molte persone convinte che il gatto nero porti sfortuna. Questa festa vuole appunto contribuire a sfatare questa leggenda: in tante città italiane sono in programma eventi a partire dal 21 novembre fino alla fine del mese. A Milano è prevista una conferenza dal titolo 'Il gatto nero tra legge e leggende', a Roma si svolgerà la giornata del gatto nero al gattile Azalea.

Oggi è anche il giorno dell'elezione di 'Miss Gatto Nero': le foto serviranno alla realizzazione del calendario del gatto 2010. I fondi andranno a favore dei gattili italiani, dove 4mila mici neri aspettano di essere adottati da persone intelligenti che non si lasciano suggestionare da stupide credenze!

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Firenze, 17 novembre 2010 - E' arrivata in redazione questa mail che parla di qualcosa che definire agghiacciante e delirante è poco. Ve la proponiamo.

Presentate da AmiciCani due denunce a due gruppi Facebook che incitano ad uccidere e a mangiare i cani. In data 13 novembre 2010 è stata presentata la prima denuncia alla Polizia Postale per l`immediata chiusura del gruppo nominato "NO ALL`ABBANDONO DEI CANI. MANGIAMOLI".
In data odierna, anche dopo sollecito in diretta televisiva a Mediaset Forum di Rita Dalla Chiesa, tale gruppo è stato oscurato dove l`associazione AmiciCani chiedeva alla Polizia Postale denuncia alla persona che ha creato tale gruppo per istigazione all`uccisione aggravato da crudeltà.

E' stato riaperto da poco un gruppo con titolo simile al precedente "NO ALL`ABBANDONO DEI CANI. UCCIDIAMOLI E MANGIAMOLI", aggiungendo però la parola UCCIDIAMOLI e aggiungendo la frase "Stavolta siamo più arrabbiati. Perciò prima di mangiare i cani, li faremo soffrire come dannati. Che aspettate, accendete i fornelli." E` stata quindi ripresentata denucia alla Polizia Postale sperando che si riesca a rintracciare il nominativo dei creatori di questi gruppi.

Condanniamo anche Facebook che non ha assolutamente moderazioni per quanto concerne la creazione di pagine, che vengono pubblicate in modo immediato creando gravissimi danni ad animali (come uccisione e maltrattamento), bambini (gruppi pro pedofilia), omicidi (gruppi per esempio che sostengono chi ha commesso il delitto di Avetrana). Chiediamo quindi la moderazione della creazione di pagine e gruppi da parte di Facebook, come del resto fanno altri social network come l`ultimo nato Ping di Apple.


Lo staff AmiciCani

 

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Firenze, 16 novembre 2010 - Ecco due notizie battute oggi dalle agenzie: la prima è commovente, mentre la seconda......giudicate voi. Ve le proponiamo entrambe.

(AGI) Scanno (L'Aquila), 16 novembre 2010 - Mamma orsa per proteggere i suoi tre cuccioli ha ripetutamente bloccato una vettura in transito, permettendo alla prole di riguadagnare il bosco. È accaduto l'altra mattina tra Scanno e Villalago, in località Stucco, sulla strada statale 479 sannite e c'è un filmato realizzato con un telefonino. L'uomo, un 40enne del posto, la stava percorrendo a bordo della sua autovettura quando ha visto mamma orsa con i tre cuccioli nel mezzo della carreggiata. Immediatamente fermato il mezzo l'orsa si è eretta sulle zampe posteriori, probabilmente spaventata dai fari, avvicinandosi con fare minaccioso nel tentativo di far guadagnare agli orsacchiotti quanta più strada possibile e poi si è girata per non perderli di vista. L'uomo ha riavviato il mezzo continuando a seguire la famigliola per qualche decina di metri: è a questo punto che mamma orsa si è fermata e ha tentato di aggredire la vettura. Dritta sulle zampe posteriori si è avvicinata al mezzo fino a che al fortunato spettatore, probabilmente sgomento per la paura, ha mostrato la dentatura. Mamma orsa quando ha visto i cuccioli in un prato sottostante con uno scatto repentino li ha raggiunti. La famigliola ha potuto così riguadagnato il bosco. «Siamo orgogliosi che questi splendidi animali frequentIno le nostre zone - ha affermato il consigliere comunale di Scanno, Eustachio Gentile - sintomo di un'attenta poliica di conservazione che è riuscita a mantenere intatto l'ecosistema. Appartenere al Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è di grande aiuto, sia in termini di studio della preziosa fauna che per una corretta applicazione di tutti gli strumenti necessari a preservare il territorio - conclude Gentile - da eventuali progetti che potrebbero minarne l'integrità». Ieri, nella stessa zona, la famiglia di orsi è stata avvistata nuovamente, con la mamma che ha sollevato ognuno dei tre piccoli per aiutarli a salire su un muretto a protezione della strada.

 

(ANSA) - Livorno, 16 novembre 2010 - Due bracconieri sono stati denunciati dopo aver abbattuto con un colpo di fucile un capriolo nei boschi vicino al Parco di Montioni, in localita' Poggio al Turco, a Suvereto (Livorno). I due cacciatori, quarantenni, del posto, sono stati fermati durante un servizio anti-bracconaggio del distaccamento di Venturina della polizia provinciale mentre stavano trasportando in auto l'animale appena ucciso. Gli agenti della polizia provinciale si sono accorti di quanto stava succedendo appena hanno udito uno sparo nelle vicinanze. Una volta fermati, i due quarantenni sono stati denunciati per abbattimento e detenzione di specie non
cacciabile in questo periodo dell'anno. Rischiano una pesante ammenda e la sospensione della licenza di caccia. La carcassa dell'animale e' stata sequestrata.

 

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Firenze, 15 novembre 2010 - Un incontro a Prato. Si tratta del quarto e ultimo appuntamento del calendario di incontri sul tema "Un cane per amico" e si terrà giovedì 18 novembre, dalle ore 21 alle ore 23, a Officina Giovani in piazza dei Macelli 4, Prato. L'incontro è rivolto ai genitori e sarà tenuto dal veterinario Vittorio Pepe. La partecipazione è gratuita.

L'iniziativa è organizzata dall'Associazione italiana veterinari piccoli animali e i Servizi educativi del Comune per i genitori con figli da zero a sei anni allo scopo di imparare a comportarsi correttamente nei confronti degli animali, soprattutto dei cani, conoscere le loro abitudini ed evitare così quei fenomeni di aggressività che a volte danno origine a eventi drammatici all'interno delle mura. E’ gradito un avviso di partecipazione all’email infanzia.pedagogico@comune.prato.it
 

 

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Firenze, 12 novembre 2010 - Dalla Sezione Provinciale LIDA (Lega Italiana dei Diritti dell'Animale - Onlus) Firenze riceviamo e pubblichiamo questo appello: sabato 27 novembre 2010 (orario continuato dalle ore 9 alle ore 19.30) c/o Negozio Zoolandia (Nord) via Doni 6R a (accesso parcheggio auto da Via Maragliano 72), Firenze, ci sarà una raccolta di cibo per cani e gatti abbandonati in occasione dell'apertura della nuova sede di Zoolandia Nord.
 

Verranno raccolte anche coperte, vestiti, sciarpe e cappelli usati (buoni e non) e oggettistica per mercatini di beneficenza. Il ricavato della raccolta alimentare verrà destinato a: Giardino di Lory - per Gatti - (Tivoli, ROMA), Rifugio di Lucia - Gatti e Cani - (NAPOLI), Dog Village Capua - per Cani - (CASERTA).

Chi volesse avere ulteriori informazioni sulla LIDa può collegarsi al sito www.lidafirenze.it

 

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Firenze, 12 novembre 2010 - Stanno arrivando in questi giorni in redazione moltissime mail di protesta contro la 'Festa del sacrificio', che si terrà martedì 16 novembre in tutta Italia. Si tratta di una cerimonia religiosa musulmana per ricordare il sacrificio ordinato da Dio ad Abramo che voleva metterne alla prova la fedeltà: in questa occasione i seguaci di Maometto sgozzano centinaia e centinaia di agnelli (senza stordirli) e li offrono a Allah.

Solo a Torino è previsto l'arrivo di 30mila persone, che si raduneranno nell'arena della Continassa, un grandissimo piazzale vicino all'ex stadio delle Alpi, demolito e ora trasformato nel nuovo impianto della Juve che verrà inaugurato nell'estate 2011.

Tra le tante mail arrivate vi proponiamo la seguente, a titolo di esempio.

Questa vergognosa messinscena si farà anche a Torino,in un paese civile non può avvenire tutto questo ,la cultura del sacrificio ha fatto il suo tempo. Diciamo no a tutto questo facendoci voce di poveri esseri senzienti sacrificati in nome di un Dio che se esistesse davvero non potrebbe accettare questa violenza gratuita in suo nome.. Tutto questo deve finire… . Deborah Gardini


 

E per capire di cosa stiamo parlando vi proponiamo un video, girato in Italia e caricato su You Tube, sulla 'Festa del sacrificio', con l'avvertenza che si tratta di un filmato molto 'forte' assolutamente non adatto a chi è sensibile.

Questo è il link del video: http://www.youtube.com/watch?v=WP0mxrReZDI

 

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Firenze, 11 novembre 2010 - Vi segnaliamo i prossimi appuntamenti di un ciclo di seminari sulla relazione uomo/animale avviato dalla LAV Lega antivivisezione con il Quartiere 3, il cui programma ci è stato comunicato dalla Lav.

Sabato 13 novembre, ore 19, al Centro Elsa Morante di via G.P. Orsini 44, si terrà il seminario "Animali: istruzioni per il non uso" - relatore Prof. Luigi Lombardi Vallauri ordinario di filosofia del diritto presso l'Università di Firenze. Al seminario farà seguito un dibattito e, per concludere, musica e buffet.

Sabato 18 dicembre sempre al Centro Elsa Morante seminario con dibattito dal titolo 'Cambiamento climatico e alimentazione' di Paola Segurini, Lav.

Sabato 15 gennaio 2011 ore 19 nella sede del Quartiere 3 in via Senese 206, al Galluzzo, seminario con dibattito 'Amicizia tra uomo e cane' di Sherley Moore, psicologa dei cani.

Ogni seminario verrà introdotto dalla breve lettura di una testimonianza relativa al tema trattato. Alla fine di ogni seminario verrà offerta una cena vegana a buffet. Il seminario del 18 dicembre verrà rallegrato dal gruppo musicale Leishmania.
 


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