Firenze, 19 novembre 2010 - Un euro a notte. E’ il prezzo dell’accoglienza per i senza fissa dimora nelle giornate più fredde dell’anno. Ed è la novità dell’inverno 2010 decisa dall’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi.

 

In realtà il servizio (che prende il via lunedì prossimo e andrà avanti per 133 giorni fino al 3 aprile 2011) è, per i primi quindici giorni, come sempre, gratuito, dopo, chi decide di restare dovrà pagare un euro. "Si tratta — ha spiegato l’assessore — di un pagamento simbolico con cui l’Amministrazione non copre certo le spese del servizio per il quale abbiamo stanziato 311.000 euro. Rappresenta piuttosto una forma di responsabilizzazione delle persone che utilizzano le strutture: vorremmo che capissero che questi servizi hanno un costo per la collettività".

 

I soldi così raccolti andranno ad alimentare un fondo specifico per le politiche attive, quelle mirate a favorire il reinserimento nella società, come borse lavoro o corsi di formazione. Una decisione destinata a creare polemiche visto che i barboni che solitamente hanno bisogno di un ricovero non possono essere in grado di guadagnare in modo certo nemmeno un euro al giorno. Confermati i 175 posti letto già utiizzati lo scorso anno. Le strutture utilizzate sono l’Ostello del Carmine (per uomini soli) gestito dalla Caritas, la Foresteria Fuligno per le donne sole o con bambini (gestiti dall’associazione Acisjf) e la Foresteria Pertini (gestiti dalla Caritas). A queste si aggiunge un grande appartamento messo a disposizione dalla Misericordia in via Panicale destinata alle donne e gestita dalla Caritas.

 

Alla Caritas il compito di gestire l’inserimento: lo sportello è in via Faentina 34, ed è aperto il martedì pomeriggio, il giovedì e il sabato mattina. Negli altri orari basta rivolgersi alle strutture aperte tutto l’anno, come l’Alberto Popolare, che mettono a disposizione un migliaio di posti letto. Confermata anche la scala delle priorità: in cima alla lista ci saranno i fiorentini conosciuti dai servizi sociali che dormono in strada o le persone con più di 45 anni conosciute dalle associazioni di volontariato.

 

Per loro la permanenza nella struttura è di 15 giorni ripetibili anche per tutta la durata dell’emergenza freddo. Un gradino sotto si posizionano le persone di passaggio a Firenze che possono usufruire del servizio per un periodo di 15 giorni, ma solo per cinque volte e comunque con un intervallo tra i vari “soggiorni” di almeno 10 giorni. Infine i cittadini residenti in altri comuni che saranno accolti per un periodo massimo di 15 giorni non prorogabile. "Un modo — ha concluso Saccardi — per limitare gli arrivi da fuori Firenze, anche perché chi è residente altrove può rivolgersi direttamente al suo Comune". Lo scorso anno sono state accolte 480 persone, di queste il 72% era straniero (età media 40 anni), il resto italiano (età media 50 anni).