Regione Toscana: indennità
anche agli apprendisti licenziati
La decisione di estendere agli apprendisti una copertura, analoga a quella del sussidio di disoccupazione per i lavoratori assunti con contratto di lavoro ordinario, spiega una nota, è stata presa da sindacati e associazioni dei datori di lavoro

Firenze, 8 settembre 2010 - La crisi non si placa, sul versante lavorativo sono stati migliorati molti fronti ma ancora per certe 'categorie' di lavoratori navigano nella precarietà. A questa esigenza di stabilità economica, che perseguita molti giovani toscani e non, la Regione prova a dare una risposta proponendo una sorta di indennità anche per gli apprendisti licenziati, cosa del tutto innovativa poiché finora non ne avevano diritto.
I lavoratori assunti come apprendisti che hanno perduto il lavoro e che non possono piu' usufruire della cassa integrazione in deroga potranno comunque beneficiare di una speciale indennita' a sostegno del loro reddito. La decisione di estendere agli apprendisti una copertura, analoga a quella del sussidio di disoccupazione per i lavoratori assunti con contratto di lavoro ordinario, spiega una nota, e' stata presa da sindacati e associazioni dei datori di lavoro al termine dell'incontro della commissione tripartita presieduta dall'assessore toscano alle attivita' produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini.
''Dato il perdurare della crisi - spiega Simoncini - abbiamo individuato un ulteriore strumento per ridurre l'impatto sociale dell'emergenza occupazione e salvaguardare i redditi di tanti apprendisti che sono stati licenziati e che, a cose normali, non hanno diritto agli ammortizzatori sociali tradizionali come la mobilita' e la disoccupazione. Credo si tratti di una misura doverosa, cosi' come l'estensione a questa categoria della cassa integrazione, anche perche' il
contratto di apprendistato riguarda i giovani, che sono una delle componenti piu' deboli del mercato del lavoro''.
In Toscana i contratti di apprendistato negli ultimi anni hanno costituito circa il 5% del complesso delle assunzioni effettuate, anche se, nel corso del 2009, la crisi ha influito negativamente comportando un drastico ridimensionamento
anche di questo tipo di contratto. A erogare il sostegno al reddito per gli apprendisti sara' la Regione, che gestira' direttamente le richieste che li lavoratori dovranno presentare tramite i centri per l'impiego. Per poter ricevere il
sostegno previsto dalla Regione gli apprendisti dovranno documentare di avere un'anzianita' aziendale di almeno 12 mesi, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato. La domanda dovra' essere presentata, tramite i centri per
l'impiego, entro 30 giorni dal licenziamento. Alla domanda ciascun lavoratore dovra', fra l'altro, accompagnare una dichiarazione di disponibilita' ad un percorso di riqualificazione professionale.
In una nota la Cgil Toscana, che ricorda di aver sollecitato l'accordo, in merito all'intesa spiega che ''consente di dare risposta a centinaia di giovani lavoratori, licenziati dal 1 Gennaio scorso ed esclusi da ogni forma di ammortizzazione sociale. Si tratta di una misura di equita' e giustizia che consente di sanare disparita' tra dipendenti di aziende in crisi che, per effetto delle norme vigenti, vedevano una delle parti piu' deboli, priva di qualsiasi tutela''.
Per Daniele Quiriconi, della segreteria della Cgil Toscana, l'obiettivo, ''pur in un quadro di incertezze derivanti dalle scelte del governo per il periodo successivo al 31 dicembre 2010 su tutti gli elementi che riguardano gli ammortizzatori
sociali, sara' quello di verificare, visto il persistere della crisi e dei suoi riflessi occupazionali, la possibilit… di estendere ai lavoratori temporanei o 'somministrati' forme ulteriori di tutela del reddito''.


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