"In casa fa caldo"
E evade dai domiciliari Di nuovo in manette
Pizzicato dai carabinieri mentre passeggiava ai giardini pubblici, a sua detta, per cercare refrigerio dall'afa. Il ragazzo, 28 anni, accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti, attende il processo per direttissima

Un detenuto in manette (AP/LaPresse)
Firenze, 31 luglio 2010 - "In casa faceva troppo caldo". Così ha giustificato il suo gesto il 28enne agli arresti domiciliari pizzicato dai carabinieri nei giardini pubblici. La sua passeggiata è stata interrotta ieri sera in via di San Quirico, alla prima periferia della città. L'uomo, che si trovava ai domiciliari per detenzione e spazio di stupefacenti è finito nuovamente in manette. Ora è in attesa del processo per direttissima.
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