Suicidio a 101 anni, giù
dalla finestra in San Lorenzo
Il dramma: la donna ha deciso di farla finita lanciandosi nel vuoto in via Panicale
La vecchiaia e i suoi drammi: una donna ultracentenaria decide di togliersi la vita. Lascia un tuo commento

Firenze, 28 luglio 2010 - Una donna di 101 anni si è suicidata ieri mattina gettandosi dalla finestra del suo appartamento, al quarto piano di un palazzo in via Panicale, all’angolo con via Guelfa, sfiorando una turista americana.
E’ accaduto intorno alle 8. Inutili i tentativi di rianimazione operati da personale del 118, intervenuto sul posto con una vettura dei carabinieri. La donna, che viveva con il figlio, arrivato subito dopo in stato di shock, non avrebbe motivato il suo gesto. Anche alcuni conoscenti, la ricordavano come una persona lucida, nonostante avesse compiuto 101 anni lo scorso maggio. Gli investigatori hanno ascoltato il figlio, ma tutto lascia supporre che si tratti di un suicidio.
Addio, amica sconosciuta. La cronaca racconta che ieri, a Firenze, una donna di centouno anni si è suicidata buttandosi dalla finestra. La mente ci soccorre con cento possibili tranquillizzanti spiegazioni, mediche, accidentali, di follia. Ma, accertato che il gesto è stato consapevole, si resta atterriti. Ogni suicidio, tragico congedo di infinita stanchezza o di disperata protesta, interpella i superstiti che non riceveranno mai risposta. Ma la fine voluta di chi ha attraversato una così lunga esistenza, di chi ha visto, sofferto e gioito più di quasi tutti gli altri, di chi è considerato d’attorno un vincitore sul tempo, un esempio di forza, un baciato dal destino, la fine di una vita cosiffatta, suscita un gigantesco: perché?
Ogni suicidio- che è pur sempre una silenziosa domanda- lascia senza risposte; fa infatti parte intrinseca del gesto non condurre ulteriormente il dialogo con gli altri, i rimasti; è uno stemma di silenzio che sigla la tragedia.
A noi non resta, verso questa creatura,che il tributo di un desolato silenzio. Questa, di una calda fine luglio, non è una notizia “curiosa”, di quelle che la cronaca predilige per tener desta l’attenzione dei lettori. Ogni partenza voluta dalla vita, è sempre anche una denuncia di colpe altrui, di colpe di tutti, dunque anche nostre.
Addio, amica sconosciuta. Che tu abbia finalmente trovato quello che non abbiamo saputo darti.


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