Parcheggi sotterranei
Ora deciderà
il tribunale
Presidente e ad della spa hanno consegnato i conti alla procura. "Beccaria: affitto troppo caro"
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Firenze, 7 luglio 2010 - Le carte alla procura della Repubblica il presidente e l’amministratore delegato di Firenze Parcheggi, Carlo Bevilacqua e Marco Carrai le hanno consegnate da tempo. Meno di un mese dopo il loro insediamento negli uffici di via la Pira. Ora, dopo la richiesta avanzata in tribunale dal Comune di bloccare i soldi (oltre tre milioni di euro) a Firenze Mobilità in attesa che si concluda l’altro procedimento giudiziario, quello aperto sul Project financing, la spa che gestisce i parcheggi di struttura ha calato un altro asso.
Il cda ha dato mandato a Bevilacqua e Carrai di chiedere un accertamento tecnico preventivo al giudice per stabilire se il canone di affitto che Firenze Parcheggi deve ogni anno pagare a Firenze Mobilità sia equo oppure no. Attualmente la società paga 2 milioni e 100mila euro l’anno di affitto per quattro parcheggi (Fortezza, Montelungo, Beccaria e Alberti) che incassano, però, solo un milione e trecentomila euro.
"Il caso eclatante — dimostra il presidente Bevilacqua — è quello di piazza Beccaria. E’ una struttura completamete automatizzata e che funziona a pieno regime. Non potrebbero entrarci più macchine. Bene. Nei primi sei mesi del 2010 sono stati incassati biglietti per 286mila euro, dai quali devono essere sottratte le spese per l’elettricità, la Tia, le spese incomprimibili insomma, tutto questo a fronte di un canone di affitto di 366mila euro".
Conti che non tornano. Conti sui canoni di affitto che Firenze Parcheggi ha già chiesto di rivedere a Firenze Mobilità forte del fatto che a regolare il loro rapporto all’interno del project financing (lo stesso finito sotto inchiesta della magistratura) c’è uno strumento preciso: il documento che deve certificare l’equilibrio economico e finanziario fra il pubblico e il privato.
"Ma come possiamo essere certi che quei calcoli siano giusti — spiega Carrai — se i costi per la costruzione dei parcheggi dovessero risultare, come ipotizza la magistratura, gonfiati. Cioè molto più alti di quelli reali? E’ sulla base di quei costi che, a suo tempo, sono stati stabiliti i canoni di affitto dei parcheggi". Di qui la richiesta dell’accertamento tecnico preventivo e la decisione di costituirsi parte civile alla prossima udienza del processo sul project e, se necessario, anche di intentare un’azione di responsabilità nei confronti di Firenze Mobilità.
"Noi, siamo comunque parte lesa — spiega ancora Carrai — e non possiamo certo rischiare di spendere male i soldi della società o, peggio, di caricare di costi inutili le tariffe dei parcheggi per i cittadini".
I canoni di affitto che, d’ora in avanti, Firenze Parcheggi pagherà a Firenze Mobilità saranno solo quelli stabiliti dal giudice sulla base della perizia tecnica. "E in questo modo — conclude Carrai — siamo convinti di riuscire a riportare presto in pareggio il bilancio della società che alla fine del 2009 ha chiuso con una perdita di un milione e 600mila euro. Chiuderemo il 2010 con 500mila euro di perdita ed entro i primi sei mesi del 2011 raggiungeremo il pareggio".
Paola Fichera


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