"Non ci eravamo accorti che fosse lui"
I soccorritori scossi: «Abbiamo provato di tutto». Sequestrata la telecamera dell’auto
IL CAMPIONE E L'UOMO: le tue parole su Franco Ballerini
Firenze, 8 febbraio 2010 - E’ stata posta sotto sequestro la «camera-car», cioé una telecamera posta a bordo della Renault Clio R3 su cui è morto ieri mattina il ct della nazionale di ciclismo Franco Ballerini. Ha registrato le immagini dei cinque minuti di corsa effettuati dall’equipaggio Ciardi-Ballerini e poi il terribile incidente.
Fa sentire anche le ultime parole dette da Ballerini al pilota prima dello scontro contro il muro. Il filmato, sonoro, è stato sequestrato dalla polizia municipale di Serravalle, territorio in cui è avvenuto l’incidente, e andrà a far parte degli atti richiesti dalla procura della Repubblica di Pistoia per ricostruire la vicenda.
Il video permette di considerare i comportamenti del conducente, nonché di prendere atto dei drammatici momenti dopo l’impatto e della tempestività dei soccorsi, anche se la telecamera potrebbe aver smesso di funzionare dopo lo scontro. Comunque, non è l’unico elemento acquisito dalla polizia municipale: oltre ai normali rilievi — benché si tratti di un incidente di gara avvenuto su strada chiusa al traffico —, alla procura verranno trasmessi anche il rapporto del giudice di gara, presente in quel tratto e che ha assistito alla scena, più alcune foto scattate da spettatori che assistevano al rally proprio in quel punto.
La velocità dell’auto, secondo le prime ricostruzioni, era elevata, ma gli inquirenti che hanno effettuato i rilievi (carabinieri, vigili urbani e polizia) dovranno cercare di capire, anche attraverso la registrazione della telecamera, perché il pilota, considerato molto esperto, ne abbia perso il controllo in un tratto considerato non troppo impegnativo. L’impatto è avvenuto a pochi metri dalla postazione di un giudice di gara, che sicuramente avrà visto l’accaduto e potrà fornire la sua testimonianza.
Su una delle ambulanze della Croce Verde erano in servizio il medico Demo Fonti ed il volontario Daniele Tronci, che ricopre anche la carica di assessore ai servizi sociali al comune di Lamporecchio. «Quando ci ha chiamato il 118, ci hanno detto che era successo un grave incidente al rally, in località Cecina. Abbiamo raggiunto il posto velocemente e quando siamo arrivai sul posto — dice Tronci — ho visto tanta gente sulla strada. Gli organizzatori ci facevano spazio. Abbiamo capito subito la gravità della situazione. Il ferito era immobile sul sedile, ma ancora in vita. Aveva riportato lesioni gravi in varie parti del corpo. Sono stati praticati tutti i tentativi per salvarlo, ma con scarso successo. Purtroppo durante il tragitto che lo portava all’ospedale le condizioni sono peggiorate. Non sapevamo, che si trattasse di Franco Ballerini. Eravamo troppo concentrati a svolgere le varie attività mediche per cercare si salvarlo. Quando poi ho saputo che il deceduto era Franco Ballerini, ho avuto un doppio dispiacere. Avevo conosciuto l’uomo in diverse occasioni, feste ed iniziative di solidarietà».
Abbiamo raggiunto all’ospedale di Pistoia, Andrea Tafi, amico e compagno di tante avvenute sportive di Ballerini. E’ visibilmente scosso e commosso. Trattiene a stento le lacrime, mentre parla: «Con Franco Ballerini ero molto amico. Giovedì sera eravamo a cena insieme e tra i tanti argomenti, parlammo appunto del rally di Larciano, che lui voleva vincere. Era una persona eccezionale sia sotto l’aspetto sportivo che umano. Con lui ho diviso gioie e dispiaceri sportivi. La sua incredibile morte mi lascia un vuoto immenso. Ballerini va ricordato come un grande personaggio del sport e come uomo di grandi doti umane».
Franco Ballerini, dopo aver lasciato Firenze negli anni ’80, era molto amato sia a Larciano che a Lamporecchio, dove era molto presente. Ha partecipato a convegni, feste ed iniziative a carattere di solidarietà.
Massimo Mancini
