Mutu no! Ancora doping
"Sono sotto choc"

Positivo a un controllo per un farmaco dimagrante. "Sono sotto choc". Rischia da 1 a 4 anni

CASO MUTU. Adrian va difeso o accusato?

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Firenze, 29 gennaio 2010 - Positivo al test antidoping. Quattro parole devastanti nel caso di Mutu, sottoposto a un controllo mirato del Coni dopo Fiorentina-Bari del 10 gennaio: nell’urina del giocatore sono stati trovati metaboliti della sibutramina, un farmaco anti-obesità presente nella lista delle sostanze proibite dalla federazione. Il rischio è quello di una squalifica da uno a quattro anni, termini da valutare con timore per la recidività dell’atleta dopo il caso-Chelsea. Mutu è stato informato poco dopo le tre del pomeriggio, mentre si stava allenando, ed è rimasto senza parole. Non voleva crederci. Forse ha pensato a uno scherzo, nonostante le espressioni del medico sociale Manetti e del team manager Ripa dicessero esattamente il contrario. Il fax arrivato dal Coni non lasciava spazio a interpretazioni diverse.
 

Mutu ha collegato la presenza della sostanza proibita — un derivato e non la sibutramina vera e propria — all’assunzione di alcune pillole contro la stitichezza acquistate in erboristeria. Un prodotto assolutamente naturale (così riporta la dicitura sulla scatola in possesso del giocatore) che però avrebbe innescato la reazione metabolica. Ipotesi, condizionali. Resta il fatto che Mutu è precipitato per la seconda volta nell’incubo doping — il Chelsea lo aveva licenziato nel 2004 dopo averlo sorpreso positivo alla cocaina — per effetto di quella che nel migliore dei casi potrebbe essere definita una leggerezza.
 

«Sono sotto choc, ma non ho fatto niente di male», ha confidato in serata Mutu agli amici. Ci sarà il ricorso alle controanalisi, certo, un modo per approfondire la provenienza della sostanza e magari dimostrare la propria buona fede. Un’attenuante che di fronte al tribunale sportivo potrebbe avere un valore limitato considerata la recidività, ma l’unica pista da battere per il momento è questa e i dettagli della strategia difensiva saranno messi a punto stamani con il nuovo avvocato di Mutu. Sono ore micidiali per il giocatore che aveva ricominciato il 2010 alla grande, con sette reti in sei partite, dimostrando di saper fare ancora la differenza ad altissimi livelli nonostante gli infortuni nell’ultimo anno e mezzo.

La Fiorentina si è dichiarata convinta dell’innocenza di Mutu e ufficiosamente fa trapelare la convinzione che Mutu abbia assunto un integratore non certificato durante il periodo di sosta natalizia, magari per tornare in forma dopo pranzi e cene non esattamente da atleta, considerato il periodo. In un comunicato ufficiale, la Fiorentina spiega la propria posizione: «Pur confermando ogni contrarietà all’assunzione di qualsiasi sostanza vietata dal regolamento antidoping, integratori non certificati compresi, ma credendo anche alla buona fede dell’atleta, cercherà di fare al più presto assoluta chiarezza sulle dinamiche della vicenda». E nel frattempo — ultime notizie di mercato — sta cercando di chiudere l’acquisto di Rocchi dalla Lazio.

Angelo Giorgetti

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