Guida sicura
L'Istituto d'Arte crea
la campagna salvavita
L'incontro, dal titolo 'Drink or drive', all'istituto d'arte di porta Romana. Il lavoro migliore verrà pubblicato su La Nazione
Firenze, 15 gennaio 2010 - Messaggi diretti o creati usando l’ironia o il senso di colpa o il dolore. Oppure messaggi crudi, realistici, drammatici come il volto sanguinante di una bimba, stesa sul parabrezza di un’auto dalla quale è stata investita o il corpo di un giovane celato da un lenzuolo bianco sotto le ruote della moto dalla quale è stato sbalzato in un incidente stradale.
Qual è il miglior modo per comunicare ai giovani e agli adulti che mettersi alla guida di un mezzo senza prestare attenzione, correndo oppure annebbiati dagli effetti dell’alcol o della droga è come accendere la miccia di una bomba? Ci sono mille linguaggi per farlo, alcuni più, altri meno efficaci. Ne hanno potuto valutare alcuni i ragazzi dell’Istituto d’arte che ieri mattina con i loro docenti e la dirigente scolastica Marianna Franceschini hanno partecipato a un incontro sulla sicurezza stradale.
Due ore di testimonianze, proiezioni e dibattito interattivo per discutere sulla prevenzione degli incidenti stradali, ma anche di mancanza di informazione, degli effetti dell’alcol sul corpo dei giovani, su come è bello vivere senza eccessi, perché divertimento non stona con la sicurezza.
L’incontro dal titolo ‘Drink or drive’ organizzato dall’associazione Contatti insieme allo studio Guidi e a Matteo Lucherini, ha visto la partecipazione del direttore della Nazione Giuseppe Mascambruno, del giornalista sportivo di Radio Blu David Guetta, dell’esperta di comunicazioni sociali Gianna Cecchi, di Moira Chiodini dell’ufficio comunale dedicato alle dipendenze e di due agenti della polizia municipale. Con loro c’era anche l’attore comico Gaetano Gennai che ha raccontato agli studenti dell’istituto d’arte come tanti suoi colleghi e amici abbiano rovinato un’esistenza di successo per seguire gli effimeri piaceri di alcol e droga.
Ora la parola passa ai ragazzi: gli alunni dell’Istituto d’Arte dovranno inventare una pubblicità cartacea per una campagna di comunicazione per prevenire gli incidenti stradali. Potranno scegliere il linguaggio grafico e scritto che desiderano. I loro lavori saranno giudicati da una commissione mista di studenti e esperti e il migliore potrà trovare spazio sulle pagine della Nazione.
«Il metodo paternalistico non può avere effetto sui giovani – ha spiegato agli studenti Gianluca Lisi di Contatti -. Siete voi gli unici a poter far realmente capire ai vostri coetanei e agli adulti, da pari a pari, quanto è importante la sicurezza sulle strade».
Manuela Plastina
