Manifestanti acrobati
contro le pellicce
In quattro salgono sul cornicione del palazzo della Rinascente: denunciati
Firenze, 21 dicembre 2009 - Sono saliti in quattro, tre giovani e una ragazza, sul cornicione del palazzo della Rinascente, nella centralissima piazza della Repubblica, per protestare contro la vendita di capi con pelliccia nei punti vendita della catena di grandi magazzini. I due appartengono ad «Aip», una rete di gruppi che protesta contro l’uso della pelliccia di animali per l’abbigliamento. Due di loro, legati con corde, sono saliti in piedi sul cornicione al quinto piano dell’edificio.
Da lì hanno lanciato volantini nei quali si spiega che «nella primavera del 2007 i grandi magazzini hanno firmato un impegno per una politica aziendale ‘fur free’. L’impegno da parte del gruppo - si legge dal volantino - era quello di arrivare ad una piena attuazione di tale politica alla fine dei saldi del gennaio 2009. Nei mesi di settembre 2009 ci siamo trovati invece a verificare la presenza di capi con inserti di pellicce all’interno di tutti i punti vendita in Italia». Sotto il palazzo si è riunita una grande folla di persone che erano in centro per lo shopping. Sono intervenuti polizia municipale, polizia e vigili del fuoco con un’autoscala.
Dopo circa mezz’ora, mentre i vigili del fuoco stavano salendo con la scala per indurli a scendere, la ragazza e uno dei giovani si sono issati sulla ringhiera del bar che si trova all’ultimo piano della Rinascente, ma sono stati bloccati dagli agenti della digos che non hanno consentito loro neppure di srotolare lo striscione sul quale era scritto «Meno pellicce, meno bugie».
La polizia ha poi identificato e portato in questura, tutte e quattro le persone: i due giovani che si sono calati sul cornicione e altre due persone che, secondo gli agenti, erano con loro e sono rimaste sulla terrazza del grande magazzino, da cui si accede dal bar posto all’ultimo piano del palazzo. I quattro saranno denunciati per manifestazione non preavvisata. Si tratta di un fiorentino di 33 anni, già conosciuto per episodi analoghi, un giovane di Faenza di 31, anche lui già noto alla digos, un comasco di 26 anni e una ragazza milanese di 22 anni.
